Nonostante i suoi testi spesso profondi ed introspettivi, Adam Duritz, voce e leader dei Counting Crows, oggi a Milano per promuovere il suo nuovo album intitolato "Hard candy", si presenta come un ragazzo molto simpatico e disponibile, loquace e disposto a mettersi a nudo come pochi altri autori sono capaci di fare. E proprio parlando della sua ultima fatica in studio, prodotta tra una branca e l'altra del suo ultimo tour americano in comapagnia di Ethan Johns (collaboratore di Ryan Adams) e Steve Lilliwhite (già dietro al mixer per U2 e Dave Matthews), Adam ha dato libero sfogo ai suoi pensieri più profondi e personali: "'Hard candy' si riferisce ai primissimi ricordi che ognuno ha della propria vita: è qualcosa di dolce ma che, allo stesso tempo, sai di avere irrimediabilmente perduto. E' una cosa difficile da spiegare, perché molto personale", ci confessa Duritz. Musicalmente, il nuovo album della band americana potrebbe sembrare più melodioso e meno scabro dei lavori precedenti, anche se, come ci avverte lo stesso Adam, "Bisogna non confondere melodia e allegria. E' vero che tutti i brani presenti in 'Hard candy' hanno un impatto melodico molto forte, ma se fate attenzione ai testi - penso ad 'American girls', per esempio - troverete alcune liriche veramente cattive e pungenti". E, a proposito di "cattiverie", abbiamo a chiesto ad Adam cosa pensi della recente polemica, sollevata da alcuni fan dei Counting Crows, che ha accusato la band di essersi "venduta" al mercato accettando di musicare uno spot televisivo di una notissima bevanda a stelle e strisce (vedi news): "Polemiche? Non mi interessano, davvero, anche perché non capisco cosa ci sia di sbagliato in quello che abbiamo fatto. Guadagnamo dei soldi in maniera del tutto legale, senza rubare niente a nessuno e senza svilire artisticamente la nostra canzone, che ha una visibilità enorme presso tutti i media americani". Oltre alla pubblicazione di "Hard candy", c'è però un'altra cosa che eccita non poco Adam Duritz: prossimamente i Counting Crows accompagneranno infatti gli Who lungo il loro tour mondiale. "Per me è incredibile, credimi... Divideremo il palco con delle autentiche leggende, propabilmente con la migliore live band che la storia del rock abbia mai avuto", ci ha dichiarato entusiasta Adam, "Altro che eccitato: non vedo l'ora..". La trascrizione completa della chiacchierata con Adam Duritz sarà pubblicata prossimamente da Rockol nella sezione interviste.
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