Ligabue: 'Il mio disco leggero’

Ligabue: 'Il mio disco leggero’
E’ un Ligabue tranquillo e sereno quello che oggi, 23 aprile, ha presentato nella sua Emilia il nuovo disco “Fuori come va?”, in uscita questo venerdì.
Prima delle annunciate date di luglio a Roma (6, Stadio Olimpico) e Milano (15, San Siro) il Liga ha scelto un posto familiare, il Vox di Nonantola, per suonare dal vivo alcune delle 12 canzoni del nuovo disco. L’album comprende 10 inediti più le due tracce già comprese nella colonna sonora del film “Da zero a dieci”, (“Questa è la mia vita” e “Libera uscita”, ma quest’ultima era cantata dai personaggi del film). Prima di esibirsi di fronte ad addetti ai lavori e pochi fortunati fan nel locale citato in “E” (e nel booklet di “Miss mondo”), Ligabue ha incontrato Rockol.
“Fuori come va?”, è per stessa ammissione del cantante, un disco “leggero”: “E’ un disco leggero soprattutto nella sensazione che mi ha prodotto”, ci ha raccontato il Liga. “Sono contento che, per una volta, non mi sia fatto ossessionare dalla lavorazione. Ho lasciato la briglia sciolta a tutti i miei collaboratori. Nonostante questo, anzi grazie a questo, il disco suona bene: per quello che riguarda l’aspetto realizzativo, ne siamo molto orgogliosi, i suoni sono ottimi”.
Prodotto insieme Fabrizio Barbacci e inciso negli Zoo Studio della natia Correggio con i fidi Mel Previte e Fede Poggipollini (chitarre), Robby Pellati (batteria e percussioni), Rigo Righetti (basso), Fabry Simoncioni (tastiere), “Fuori come va?” alterna la consueta dose di rock tirati (“Nato per me”), mid-tempo dalla melodia pop (“Il campo delle lucciole”) e ballate (“Ti sento”). I temi affrontati sono, molteplici: dediche alla moglie (“Tutte le strade portano a te”), domande esistenziali centrate sul rapporto con Dio (“Tu che conosci il cielo”), speranza (“Voglio volere”) e amore (“Eri bellissima”).
Ligabue ha rinunciato dichiaratamente a trovare un centro di gravità permanente alle 12 canzoni, che sono 12 storie indipendenti senza un filo comune. “Le canzoni si sono fatte strada da sole”, spiega il Liga, “ho capito che posso lavorare in questo modo: posso raccogliere le canzoni senza cercare un minimo comun denominatore, semplicemente mettendole assieme. Io ho portato 30 canzoni al mio gruppo di lavoro. Le abbiamo pre-prodotte tutte, e alla fine abbiamo scelto di concentrarci sulle quindici che ci piacevano di più; quindi ne abbiamo scelte dodici. E’ un disco lungo, che dura quasi un’ora; in un momento in cui la gente ascolta in modo distratto è già fin troppo… Se ci sono legami del caso tra canzone e canzone, li troverà la gente”.
“Forse il titolo più esatto per questo disco sarebbe stato semplicemente ‘Ligabue’”, continua. “Proprio perché non ci sono argomenti in comune tra le canzoni, sarebbe stato meglio così. Poi, alla fine, ho scelto una frase di ‘Tutti vogliono viaggiare in prima’ che esprime un mio sentimento: sono due anni che non vedo il mio pubblico, e il mio modo di cercare un contatto è cantare davanti a loro. Per cui volevo chiedere che aria tira… Poi è una domanda che, visto il momento di confusione e cambiamenti che viviamo, possiamo anche estendere… Non credo che avremo la risposta in tempi brevi".
Ad un primo ascolto le dodici canzoni di “Fuori come va?” scorrono via leggere, senza particolari alti o bassi. Ligabue ha una proprietà di scrittura di canzoni rock che in Italia ha pochi eguali; l’album conferma questa capacità, confermando anche i riferimenti diretti e indiretti ai grandi della musica anglosassone. Questa volta tocca agli Who, ispiratori di “In pieno rock ‘n’ roll” (che richiama “Baba O’ Riley”) e nominati nella ballata finale “Chissà se in cielo passano gli Who”: “Ho voluto omaggiare quello che forse è stato il primo gruppo punk della storia, il vero spartiacque per una certa idea del rock. Ricordiamoci che 'My generation’ l’hanno incisa nel 1965… ‘Baba O’Riley' è un pezzo talmente straordinario che l’ho usato anche per aprire il mio film, 'Da zero a dieci'. L’altro omaggio è invece una domanda su quello che ci succederà quando saremo morti: se siamo stati buoni, nel momento in cui ci premieranno, siamo sicuri che potremo scegliere la musica che ascolteremo per l’eternità? Aspettiamo la risposta”.
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