Comunicato stampa: Lambchop in concerto

Comunicato stampa: Lambchop in concerto
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LAMBCHOP
in concerto
Lunedì 8 aprile 2002
Teatro Ciak
Via Sangallo 33 – Milano
Ingresso: 17,00 euro - Inizio spettacolo: ore 21.00
Lunedì 8 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Ciak di Milano (Via Sangallo, 33), si terrà il primo concerto italiano dei Lambchop, (organizzato da Ponderosa Music & Art e da Indipendente Eventi e Produzioni) che hanno toccato e toccheranno ancora nel corso del loro tour europeo la prestigiosa Royal Albert Hall di Londra.

A Milano, i Lambchop saranno preceduti sul palco da due gruppi supporter che suoneranno per mezz’ora ciascuno: Thomas Hansen in arte St.

Thomas, (in questa occasione suona in duo) che proporrà “I’m coming Home”, il suo recente lavoro uscito nel febbraio 2002, e i Blend (Alberto Fabris, song-writer e chitarra, Andrea Rabuffetti, chitarra, Giovanni Rossi, batteria e Demian Dorelli, tastiera) che nel dicembre del 2001 hanno pubblicato il loro ultimo album “Far Leys” (un tributo alla figura e alla memoria di Nick Drake). I Lambchop presenteranno i brani di “Is A Woman” il disco pubblicato il 18 febbraio scorso, undici brani che impongono un cambiamento netto con il recente passato sonoro del gruppo. IS A WOMAN ha comunque ottenuto un notevole interesse da parte dei magazine italiani di settore e non, che gli hanno dedicato copertine e recensioni, acclamandolo come il disco del momento.


È da sempre leader dei Lambchop Kurt Wagner. Nato a Chicago, Wagner, una decina d’anni fa, lascia la metropoli e decide di andare a vivere a Nashville. É qui, al club Springwater, che sente per la prima volta Hank Williams e nasce il suo amore per il country. Da allora, senza abbandonare il lavoro, insieme ad altri appassionati dello stesso genere musicale, dà vita a Lambchop, un collettivo di otto persone che, finito di lavorare si ritrova in uno scantinato della città del Tennessee e, con una vasta strumentazione da jazz band affiancata ad una sezione d’archi, suona country con in testa i Velvet Underground e nel cuore la malinconia dei Tindersticks (a cui sono stati paragonati).
Formatisi nel’ 93, dopo aver racimolato 1500 dollari, incidono, seguendo forzatamente le regole del low fi, “I hope you’re sitting down”. Due anni dopo arriva il secondo album, “How I quit smokin”, seguito a breve distanza da un mini album “Hank”, in cui assumono un ruolo fondamentale gli arrangiamenti per archi di John Mock (già arrangiatore di Kathy Matea) e la pedal steel guitar di Paul Mehans. Nel 1997 poi è la volta di “Thriller”. L’anno dopo arriva “What another man spills” che segna una specie di svolta nel sound della band. Più vicini al soul e all’easy che al country, Lambchop danno sempre più importanza agli arrangiamenti per archi e fiati, tendenza confermata anche nel disco, “Nixon”.
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