'Copriti gli occhi' dei Caponord: 'Abbiamo imparato a fidarci degli altri'

Dopo l’album d’esordio “Un film sul panico”, i Caponord pubblicano il loro nuovo disco “Copriti gli occhi”.

La band formata da Davide Simonetta, Sebastiano Giordani, Stefano Guidi e Sebastiano Pezzoli, nata tra Crema e Bergamo (“Non siamo così ricchi da avere una doppia strumentazione”, spiega il gruppo, “Ogni volta che proviamo a Crema o a Bergamo spostiamo tutto”) si è aggiudicata il podio, terzo posto, al Premio Lunezia 2010 con “Un giorno stupendo” e ha vinto l'"iTunes Rewind" come “Nuovo artista dell’anno (musica alternativa)”. “Fra un’ora” è il singolo che ha anticipato la loro ultima fatica in studio: “Sì, è stata proprio una fatica”, racconta la band, “Per il disco precedente avevamo quaranta brani pronti e nove sono stati destinati all’album, ma per questo disco è stato un processo più lungo e impegnativo. Ognuno mette un pezzo di sé dentro al disco, io compongo i brani, porto i provini in studio”, spiega il cantante, “e gli altri sono molto critici, ma è giusto che sia così. Ci tenevo a fare le cose in maniera perfetta per questo disco e per fortuna che Stefano è diventato oltre al nostro manager e anche il nostro produttore. All’inizio eravamo un po’ scettici sulla figura del produttore perché non volevamo che qualcuno mettere il naso nei nostri lavori, ma poi ci siamo accorti che è stata una presenza fondamentale sia per i consigli che ci ha dato sia per alcuni spunti che ci ha fornito e che da soli non avremmo mai preso in considerazione”.
L’album è formato undici brani: “Ci sono alcune canzoni che hanno richiesto un po’ più di tempo in fase di produzione. Per ‘La balena’ per esempio la struttura musicale c’era già ma non eravamo soddisfatti, invece per ‘Non è colpa tua’, il brano aggiunto a fine album quando il disco era già chiuso, ci abbiamo messo pochissimo a scriverlo, dal giorno alla notte era pronto. Il singolo ‘Fra un’ora’ invece è stato uno dei primi brani scritti per questo disco ed è nato quando sono andato ad abitare nella mia prima casa in affitto. E’ una canzone nata pianoforte e voce, ancora più lenta, dolce e pop della versione attuale, ma poi è stata un po’ stravolta e lì ci siamo affidati ad un altro modo di percepire i nostri brani. Quando il produttore mi ha detto di provare a togliere il pianoforte ho sbarrato gli occhi ma in realtà aveva ragione e così ci siamo completamente lasciati trasportare”. “Copriti gli occhi” è stato pubblicato per la Warner Music: “Quando è uscito il primo disco abbiamo suonato dal vivo per diversi mesi e mentre scrivevamo per il nuovo album il nostro manager ci ha detto che saremmo usciti con la Warner. Sicuramente questo ci ha dato la possibilità di lavorare in studi di registrazione che mai avremmo pensato di poterci permettere, e, anche se i brani erano già tutti pronti, forse ci ha fatto chiudere prima il disco. Se non avessimo firmato con loro probabilmente saremmo ancora qui a mettere mano alle canzoni”.
I Caponord, che per questo album hanno già avuto pareri da parte dagli addetti ai lavori, ci raccontano come affrontano le critiche: “Le cose positive ci influenzano, le critiche invece non ci interessano”, raccontano ridendo, “Essendo pop rock e non essendo come si dice adesso ‘indie’, c’è chi pensa che siamo troppo pop specie da quando siamo alla Warner, ma questo non ci importa. Ci rendiamo conto che il nostro pubblico cresce con noi e una cosa che mi da più soddisfazione è quando mi si avvicina qualcuno per dirmi che si è rispecchiato molto in una nostra canzone. Questo è quello che conta”.

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