The Observer 2012: l'intervista ai Cosmetic

The Observer 2012: l'intervista ai Cosmetic

Dopo aver recensito il loro ultimo album, “Conquiste”, abbiamo raggiunto i Cosmetic, nella fattispecie Bart, per fare quattro chiacchiere e chiudere così in bellezza lo spazio a loro dedicato sulla nostra rubrica The Observer, dedicata ai gruppi emergenti. I Cosmetic sono però una band nata nell’ormai lontano 1996, un bel traguardo che sembra non aver scalfito l’entusiasmo degli inizi, affiancato oggi da una sana modestia.
“Personalmente non riesco a far altro che scrivere e comporre e ascoltare musica distorta, e provare suoni e distorsori” ci racconta Bart.

“Questa cosa evidentemente ci ha fatto persistere negli anni come gruppo, invece molti altri nel frattempo si sono arresi mentre col passare del tempo il tuo nome continua a girare e dopo un po’ t’illudi che sia perché sei bravo: non è così, è solo perché la passione ti fa permanere”. .
Una passione che, in termini musicali, si traduce in shoegaze. “Fin da ragazzino di ogni gruppo che ascoltavo mi piacevano le canzoni dove a un potenza sonora importante era contrapposta una voce dolce e pacifica, e anche in gruppi come Deftones o Foo Fighters era la cosa che preferivo. Chiaramente quando ho scoperto i My Bloody Valentine, e da lì tutto l’universo parallelo dello shoegaze, è stato l’aprirsi di un mondo, il capire cosa fare di quello che hai per le mani, come usare le tue armi. Poi però lo shoegaze è solo un aggettivo all’interno della nostra musica, siamo anche molto pop nel senso di forma canzone, e anche un po’ più “maschi” e “indie” come approccio di buona parte dei gruppi del revival che viviamo oggi. La nostra musica è una lotta intestina tra l’essere italiano della melodia e le derive del rumore; e non c’è vittoria, solo lotta”.




Una lotta combattuta seguendo l’esempio di alcuni maestri.

“Musicalmente parlando i miei punti cardinali sono Nirvana, Sonic Youth, Polvo e My Bloody Valentine, e anche con gli altri più o meno ci troviamo d’accordo. Più di recente si sono aggiunti artisti “minori” come Ariel Pink, Beach House e A place to Bury Strangers, tutte cose abbastanza diverse ma forse legate da un mood comune. Del passato ti direi subito i Television. Simo è un grande fan dei NEU! e del kraut in genere, Emily ha le radici nello stoner dei Kyuss ed entrambi ascoltano anche cose pesanti tipo metal o simili. Mone è sempre stato grande fan dei Pantera e degli At the Drive in, ma per motivi di vecchie band sue è affezionato anche a gruppi come Pink Floyd e Doors!”. .


Spesso intervistando band, si scopre che le idee per dischi nascono nei posti più strani. Anche “Conquiste” non fa eccezione. “Al Caffè D’la Cotma a Rimini, un giorno che non ero al lavoro per motivi di salute, mentre parlavo con un amico albergatore, un po’ shoegaze anche lui, gli ho rivelato questa idea di titolo che inizialmente era una frase un po’ più lunga, e lui mi ha detto ‘no, lascia solo ‘Conquiste’’”.

Il disco, uscito da poco più di un mese, ha immediatamente registrato un ottimo successo sia di pubblico che di critica, ponendosi come uno dei punti di riferimento dell’attuale scena indipendente Italiana.

Scena indipendente di cui i Cosmetic si sentono giustamente di fare parte. “Sì, ci sentiamo parte perché bene o male conosciamo molti dei gruppi che ascoltiamo in maniera devota, non possiamo assolutamente lamentarci di come girano le cose in Italia in questo momento, anche se comunque siamo sempre un po’ filiali di quello che succede all’estero. Però avere in casa band come Fine Before You Came, Raein, Drink to me, A Classic Education, Be Forest o anche cose più italiane come Colapesce, Babalot, fino a Uochi Toki e Altro ci fa essere orgogliosi di stare qua”. .


Orgogliosi e con progetti e “conquiste” ambiziose per il futuro. “Non lo so, speriamo di rimanere giovani a lungo e che la passione infiammi sempre i nostri cuori” conclude speranzoso Bart. “Senza diventare borghesi mai…”.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.