Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Nonostante alcune canzoni dei Blink-182 come “All the small things” abbiano portato ha pensare che si trattasse solamente di un altro innocuo gruppo pop del calibro dei Backstreet Boys, pare che invece alcuni si siano convinti del contrario. E’ accaduto ad Atlanta, dove in un concerto alcuni genitori, disgustati dal linguaggio osceno usato dalla band, hanno pensato bene di prendere e portare a casa i propri figli. Il bassista/cantante Mark Hoppus ha dichiarato: “Penso che sia dovuto al fatto che alla gente di Atlanta non piace sentir parlare di sesso con animali. Questo linguaggio però lo abbiamo sempre usato, solo che ora abbiamo molti più occhi puntati su di noi”.
Prossimamente i Blink-182 parteciperanno insieme al country rocker Steve Earle, ai Sonic Youth e ad altre 200 band ad un festival chiamato “Digital Club Festival 2000”. Il festival si terrà dal 22 al 25 luglio e sarà tenuto nei 50 club dotati di attrezzatura digitale fornita dalla Digital Club.
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale