La cantautrice torna con 'Dove sei tu', prodotto da Davey Ray Moor dei Cousteau, e ci racconta che...

Sono passati quattro anni da “Nido”, seconda prova di una delle voci più particolari del panorama rock italiano, Cristina Donà. Non chiedetele dove è stata, cosa ha fatto nel frattempo, perché non avrebbe senso. Soprattutto, perché è ritornata con un disco come “Dove sei tu”, che vale la lunga attesa.
Prodotto dalla mente dei Cousteau Davey Ray Moor, “Dove sei tu” prosegue la strada di ricerca intrapresa nei due album precedenti, che a loro volta erano stato curati da Manuel Agnelli degli Afterhours. Abbiamo incontrato Cristina a Milano, in occasione della presentazione del disco con un mini concerto, e con lei abbiamo approfondito affinità e divergenze….


Ascoltando “Dove sei tu” emerge una maggiore attenzione alla “forma-canzone” rispetto ai dischi precedenti. Quanto tutto ciò è frutto di una tua ricerca personale, e quanto ti ha aiutato l’esperienza in questo campo del produttore, Davey Ray Moor?
Entrambe le cose. Io avevo voglia di lavorare in questa direzione, trattando le canzoni come canzoni. La scelta di Davey è sicuramente legata a questo fatto: se avessi voluto fare sperimentazione, avrei chiamato qualcun altro. E altrettanto sicuramente lui è naturalmente predisposto a un percorso musicale di questo tipo; Questo ha fatto in modo che tutto venisse fuori in modo più naturale, appunto. Non mi interessava essere criptica, come spesso si pensa si debba essere nel mondo della musica indipendente. Per questo mi sono fatta accompagnare da una persona come lui.

Anche l’incontro con Davey è stato “naturale”, come tutto questo processo?
Si, l’ho conosciuto ad un concerto dei Cousteau, poi in seguito l’ho invitato ad un mio concerto e lui è rimasto molto colpito. Non ci siamo imposti l’uno all’altra, ma è stato proprio una ricerca reciproca spontanea, che è funzionata.

Altre interviste

White Stripes - Esce 'Elephant', uno dei dischi più attesi del 2003: parlano Jack e Meg, improbabili rockstar... (31/03/2003)

Stephen Malkmus - L'ex leader dei Pavement - e inventore del cosidetto 'lo-fi' - racconta il suo secondo disco solista... (27/03/2003)

Storm Thorgerson - Una leggenda del rock, che non ha mai imbracciato uno strumento: parla l'autore delle copertine dei Pink Floyd... (24/03/2003)

Simply Red - Abbiamo incontrato a Londra Mick Hucknall, alla vigilia della pubblicazione di 'Home'... (20/03/2003)

Linkin Park - I ragazzi del nu-metal parlano del secondo album, ‘Meteora’, in arrivo dopo lo strepitoso successo di ‘Hybrid theory’… (17/03/2003)

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.