Mel C, ex Sporty Spice ed ex Spice Girl, presenta il suo secondo album solista, ‘Reason’…..

No. Levatevelo dalla testa e non pensateci neppure per un istante. Perché tanto non accadrà. Le Spice Girls non si riformeranno mai più. Almeno, non fino a quando l’ex Spice Girl Melanie Chisholm, per gli ammiratori Mel C, avrà successo. Lo ha ribadito seccamente, scandendo ad una ad una le parole, durante una conferenza stampa tenutasi in un’osteria (che a dire il vero di osteria aveva solo il nome) a Milano nei giorni scorsi. Mel è arrivata in Italia solo per “presentare il mio nuovo, fantastico album”. Si intitola “Reason”, ovvero “motivo”, “ragione”, “causa”. Eppure tutti i presenti, tra una domanda e l’altra, avrebbero tanto voluto sapere le vere motivazioni che hanno spinto Mel C a lasciare le Spice Girls. Ma Mel, giustamente, è parsa a tratti esausta al dover rispondere a certe illazioni. No. Le Spice Girls non sono crollate a causa dell’abbandono di Geri Halliwell. Mel ce lo spiega senza fare una piega, con parole precise e veloci. Per lei, ventinovenne cresciuta in un sobborgo di operai a Liverpool, è semplicemente venuto il momento di capire cosa fare da grande. E ciò che ha capito, Mel, è che la fortuna avrebbe potuta baciarla anche da sola. “Il successo prima di tutto”, risponde lei senza pensarci troppo. E questa, non a caso, è la “ragione” per cui i giovani di oggi sognano di cantare.

Quanto è rimasto in te di Sporty Spice, il nome che avevi quando facevi parte delle Spice Girls?
Quel nomignolo mi è stato dato appunto quando ancora facevo parte delle Spice Girls. Credo semplicemente che derivasse dal mio modo di vestire. Sono sempre stata una persona molto attiva e sportiva e anche se allora eravamo tutte giovani, e ci divertivamo molto, credo che la maggior parte delle caratteristiche di quella persona, di Sporty Spice, siano ancora dentro di me.

Ci puoi dire cosa è successo esattamente alla cena che ha visto recentemente le Spice Girls riunirsi e se è stata una mossa dell’ufficio stampa per ricordare a tutti dell’esistenza del gruppo?
Mi sono incontrata con le altre Spice Girls circa sei settimane fa e si è trattata semplicemente di una cena tra vecchie amiche, una cena per rivederci, visto che ormai erano molti anni, più di cinque, che non ci incontravamo. Mi sono molto arrabbiata quando ho visto che la stampa aveva ripreso la notizia, perché per quanto mi riguarda si è trattato di un momento molto privato e personale dal quale non avrei voluto avere alcuna pubblicità. Non ci sono assolutamente piani perché le Spice Girls ritornino insieme, ed è un discorso che comunque non è stato affrontato durante la cena. Eravamo solo un gruppo di amiche che si sono incontrate dopo parecchio tempo. Tutta la speculazione che ne è derivata è stata montata dalla stampa inglese, e sono sicura che anche voi ne siete abituati.

Chi ha organizzato la cena?
E’ stata Victoria.

Ha qualche particolare significato il tatuaggio che hai sulla pancia, “Angel”?
Me lo sono fatta fare durante un mio soggiorno proprio qui in Italia, in una stanza di hotel a Milano. Era il 1998 ed ero in tour con le Spice Girls. Mio nonno era appena scomparso e visto che per me lui è sempre stato una sorta di angelo custode, ho voluto farmi quel tatuaggio in suo ricordo.

Quali sono i punti di forza del tuo nuovo disco, “Reason”, in confronto al tuo precedente lavoro, “Northern star”?
“Northern star” mi ha permesso di ottenere più esperienza e soprattutto mi ha fatto conoscere meglio il mio lavoro, visto che è stato la prima avventura musicale della mia carriera solista. Con il successo di “Northern star” ho potuto fare un tour piuttosto lungo e credo che l’unico modo per imparare e migliorare come interprete e come artista sia quello di suonare dal vivo. Adesso sono molto più sicura di me stessa, anche come compositrice.

Le tue canzoni affrontano temi molto positivi. Credi che questo sia discordante, vista l’attuale situazione mondiale?
Il mio disco è stato composto circa diciotto mesi fa. Ma sì, credo però che l’attuale situazione sia tremenda e abbia rattristato e sconvolto il mondo intero. Però non credo che musicalmente io sia stata influenzata dai recenti fatti, perché allora non era ancora accaduto nulla. Essendo poi un’artista e un’interprete, credo che la musica sia un modo per evadere dalla realtà. E in momenti problematici come quelli di oggi, abbiamo tutti bisogno di positività. Spero che la mia musica possa aiutare in questo.

Il tuo disco, essenzialmente pop, si chiude con un brano dance, “Yeh, yeh, yeh”. C’è un motivo particolare?
Vedi, io non sono il tipo da entrare in studio con le idee ben chiare su ciò che farò, perché mi piace lasciar fluire le idee in modo molto naturale. Ogni canzone inclusa nell’album è presente semplicemente perché credo sia la miglior canzone mai scritta.

Qualche anno fa avevi i capelli corti e ispidi e sul palco eri molto aggressiva. Oggi sembri trasformata. Cosa è successo?
A quel tempo, era solo un modo per esprimermi. Avevo molta rabbia dentro, problemi personali da gestire. Da quel momento in poi, qualcosa è cambiato. Sono solo cresciuta. Adesso sono in una fase diversa della mia vita. E poi, è bello cambiare!

Chi ha ucciso le Spice Girls? L’abbandono di Geri Halliwell o il sistema della discografia?
Le Spice Girls, per quanto mi riguarda, hanno avuto un corso molto naturale. Il gruppo non era destinato a durare tanto. Per me, anzi, le Spice Girls sono andate avanti anche fin troppo rispetto a quando avessi voluto. I miei problemi sono cominciati anche per quel motivo. Geri ha abbandonato il gruppo molto prima della sua fine, per cui non credo abbia avuto un’influenza diretta sulla fine delle Spice Girls.

Nel comunicato stampa si sottolinea quanto la tua carriera sia stata molto più fortunata rispetto a quella delle altre Spice Girls. E’ un modo per evidenziare la tua competitività?
Oh, Dio, penso solo sia una cosa naturale il voler riuscire in ciò che si fa. E io, certamente, voglio riuscirci. Inoltre, non credo mi interessi davvero il fatto di essere la Spice Girl con più successo. Ciò che mi importa è avere successo. Mi importa il fatto di avere la possibilità di fare della musica, partire in tour, suonare dal vivo con il mio gruppo. Tutto il resto, anche se è bello essere la più fortunata, non è poi così importante. Io voglio solo cantare.

Visto che sei stata recentemente a cena con le altre Spice Girls, hai avuto modo di fargli ascoltare il tuo nuovo disco?
No (ride). Non abbiamo proprio parlato di lavoro. Abbiamo passato parecchio tempo insieme in passato, abbiamo imparato a conoscerci bene e la nostra riunione è stata solo un modo per ritrovare i bei tempi andati. Si sono solo congratulate con me, perché alcune di loro avevano ascoltato il mio disco, ma nient’altro.

Sei passata da una condizione di megastar a una condizione di cantante di successo, con tutte le debite differenze. Come hai vissuto questo passaggio?
Sono molto felice attualmente, davvero molto. Mi sento soddisfatta della mia carriera solista e finalmente ho potuto trovare il tempo per esprimere al meglio la mia personalità. Far parte di un gruppo come le Spice Girls è stato incredibile, è stata una parte fondamentale della mia vita, ma adesso sono molto più felice e realizzata.

E’ stato più difficile, dopo il successo del tuo primo album solista, realizzare questo nuovo lavoro o ripartire dal nulla dopo la fine delle Spice Girls?
Non ne ho idea! Niente per me è stato poi così tanto difficile, a pensarci. Ho lavorato molto duramente, questo sì. Ma tutto ciò che ho fatto per me è sempre stato un piacere, quindi non riesco a considerare certi momenti difficili. Se mai ci sono stati dei momenti duri. Per quanto riguarda il mio nuovo album, per adesso, non saprei. Tutto ciò che posso fare, è tenere le dita incrociate e sperare che tutto vada bene.

Hai mai rivisto il film girato con le Spice Girls e ti è mai venuta voglia di fare del cinema vero?
Non ho mai avuto la velleità di recitare, anche perché ho ancora molto da imparare nel mondo della musica. Questa è la mia priorità assoluta. Sono molti anni che non rivedo il film. Può darsi che tra qualche anno lo farò…

Come ti vedi tra dieci anni?
Spero di poter continuare la mia attuale carriera e mantenere il successo. E poi credo che tra dieci anni vorrò diventare mamma.

Ti piace leggere?
Non sono una grande lettrice, ascolto molta più musica, di quanto non legga. Ho letto alcune biografie, recentemente. Una molto interessante è stata quella di Dusty Springfield.

Puoi spiegarci che cos’è la “Mel C Forest” che è menzionata sul retro del tuo disco?
La Future Forest è una meravigliosa organizzazione che calcola la quantità di anidride carbonica che viene rilasciata durante la realizzazione dei CD e di altri prodotti. Per compensare questo inquinamento, l’associazione pianta degli alberi, aiutando la nascita di nuove foreste. I Coldplay, per esempio, hanno una fantastica foresta di alberi di mango in India. Personalmente mi sono informata e ho scelto un progetto molto particolare che si occupa di creare una foresta in Mozambico, oltre che portare aiuti alle popolazioni locali. Quella è la “Foresta Mel C”.

C’è per caso un brano nel tuo nuovo album che hai voluto dedicare a Lisa “Left Eye” Lopes?
No, veramente no. Ma sono stata molto scioccata e rattristata dalla sua improvvisa morte. “Never be the same again”, la canzone che cantammo assieme, sarà sempre molto speciale per me da ascoltare.

Spero non sia troppo confidenziale: chi è Tony, al quale è dedicato “Reason”?
E’ il mio fidanzato (ride).

Partirai in tour?
Sì, faremo un tour in Gran Bretagna i prossimi aprile e maggio. In estate, poi, certamente suoneremo anche in Europa.

(Valeria Rusconi)

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