Il rock sicuramente sta agli AC/DC come Angus Young sta alla sua chitarra "diavoletto". Rockol dopo varie peripezie è riuscita ad ottenere un'intervista esclusiva con uno dei più grandi guitar-hero esistenti sulla faccia del pianeta. Chi da ragazzino non ha ascoltato almeno una volta un riffs suonato da Angus? Come si fa a dimenticare la caratteristica divisa da scolaretto che lo contraddistingue in ogni concerto e in ogni copertina? Gli AC/DC sono ritornati con un nuovo lavoro e noi ne approfittiamo per saperne qualcosa in più."Ballbreaker" è stato pubblicato circa cinque anni fa: perché avete aspettato tanto tempo per far uscire un nuovo album? È' stata una questione d'ispirazione o siete stati talmente pieni d'impegni da rimandare continuamente l'entrata in studio?
Abbiamo cominciato a scrivere qualche canzone alla fine del '96, poco dopo aver terminato l'estenuante tour di "Ballbreaker". L'anno seguente è uscito il box-set "Bonfire" che ci ha portato via parecchio tempo nel riuscire a mettere insieme tutto il materiale. Finite queste cose ci siamo concentrati intensamente sulle canzoni di "Stiff upper lip". Come avrai capito quindi è stata soprattutto una questione di tempo.
Il nuovo "Stiff upper lip" suona più blues degli altri dischi registrati nell'ultima decade. Sarà una scelta definitiva che porterà man mano l'allontanamento dalle sonorità più dure, vale a dire rock?
Siamo sempre stati influenzati dal blues fin dagli esordi. Uno dei primi pezzi che abbiamo registrato quando ci siamo formati è stata "Baby please don't go", una tipica canzone blues. Il rock ed il blues sono due elementi che vanno a braccetto l'uno con l'altro e la musica degli AC/DC l'ha sempre dimostrato. E' vero, quest'album è leggermente più blues, ma il rock 'n roll e quello che gli AC/DC sanno fare meglio e "Stiff upper lip" è un album di buon rock.
Tuo fratello George dopo parecchi anni è ritornato dietro alla console per produrre il nuovo disco della tua band. Aveva già lavorato a dischi come "High voltage", "Powerage", "Let there be rock"e "If you want blood". Come avete fatto a convincerlo a ritornare in azione dopo tutti questi anni?
Io e Malcom abbiamo scritto la maggior parte delle canzoni di "Stiff upper lip" e volevamo che su disco suonassero tutte come quelle dei primi tempi, cioè molto rock 'n roll. George era l'uomo che faceva per noi, poiché i suoni che aveva tirato fuori per “Let there be rock” e gli altri album che hai appena nominato erano quelli che ci servivano. Essendo nostro fratello non ci è voluto molto per convincerlo.
Nella vostra discografia in studio "Stiff upper lip" è l'album numero diciassette, avete suonato con la stessa line-up di "Back in black" e quest'anno ricorrerà il ventesimo della morte di Bon Scott: strane coincidenze, vero? Sei per caso superstizioso?
Se sono superstizioso? Dovrei esserlo? Credo che quando suoni rock 'n roll dovresti aspettarti questo genere di cose. Tra l'altro questo è anche l'anno che segnerà il mio ventesimo anniversario di matrimonio!
Come vedi il futuro del rock 'n roll? Pensi ci sarà ancora posto nell'anno duemila per gli AC/DC, ma soprattutto per un genere musicale così vecchio e bistrattato?
Penso che se il rock 'n roll è vissuto così a lungo fino ad ora ne vedremo ancora delle belle. Ci sono e ci saranno ancora tante giovani bands che continueranno a suonare questo genere, ne sono certo.
I vostri fans e tutti i più grandi festival metal europei come Dynamo, Donington, il Gods Of Metal italiano si chiedono se parteciperete quest'estate ad uno di questi happening: cosa ci puoi anticipare?
Ci sono stati parecchi pettegolezzi in quest'ultimo periodo riguardo una nostra presunta partecipazione ad un qualche festival. La stessa stampa mi ha fatto più volte domande su dove e quando suoneremo in Europa. Non abbiamo ancora confermato nessuna data, poiché abbiamo appena finito di registrare l'album e vogliamo dedicarci con calma alla sua promozione. Le cose migliori sono quelle fatte con calma.
Quali sono oggi i tuoi gruppi preferiti? Conosci qualcuno dei gruppi che si dichiarano attualmente ispirati al rock degli AC/DC?
Non conosco molto della musica moderna, soprattutto quelle band che si rifanno sfacciatamente al nostro sound. Quando ero ragazzino sono cresciuto suonando e ascoltando molto rock 'n roll. Adesso come allora preferisco suonare la mia musica e non badare al resto.
Tra qualche giorno ritornerete in televisione per fare uno show. L'ultima volta fu negli anni settanta e Brian Johnson non faceva ancora parte del gruppo: sei eccitato come fosti a quel tempo?
Si, è fantastica questa cosa e credo che oggi come allora faremo uno dei più grosso rock show: siamo o non siamo gli AC/DC?
Internet sta giocando un grosso ruolo nella musica ed è un grosso mezzo per comunicare velocemente abbattendo la barriera delle distanze chilometriche. Gli AC/DC in qualche modo sono entrati a far parte di questo gioco elettronico? Che cosa pensi della rivoluzione telematica? Ne sei entrato a far parte?
Ancora non mi capacito che con un singolo click si possano raggiungere rapidamente regioni remote del pianeta. Sicuramente Internet ha velocizzato e migliorato la comunicazione tra le persone. Mi sono interessato anche io ai computer e ad Internet, qualcosa lo capisco. Come AC/DC abbiamo collaborato ad un noto sito d'aste per mettere in vendita una chitarra da me autografata, unitamente ad una serie di lezioni di musica. Ho visto anche che ogni tanto ci sono dei concerti trasmessi in Internet, ma secondo me le vibrazioni che si captano durante un vero concerto live con il computer non si riusciranno mai a sentire.