Dalla Svezia a New York, da Berlino a Glorious: chi lo ferma più?

Ve lo sarete chiesto in molti, chi era che si nascondeva dietro il pauroso airplay di una canzone in titolata “Glorious”, visto che il suo nome non suonava particolarmente conosciuto. Adreas Johnson ha 29 anni, è svedese, e con il successo di questa canzone ha iniziato a coronare i suoi “sogni di rockn’roll” iniziati molti anni fa e passati attraverso un paio di altri album, uno registrato con il gruppo dei Planet Wawes – già titolo di un album di Bob Dylan, al quale il gruppo sembrava ispirarsi – e uno inciso in proprio. Simpatico, affabile, decisamente intrigante, Andreas Johnson passa attraverso l’intervista con la dimestichezza di chi sa che questo aspetto del lavoro, a volte, è importante quanto e più di una bella canzone. Il risultato è che da lui si ottiene il massimo supporto nel corso di tutta la conversazione, con vane speranze, però, di farlo parlare di qualcosa che ha già deciso di non divulgare (vedi la sua vita privata). In ogni caso “Liebling” ha un suono interessante, e contiene anche qualche canzone che potrebbe lasciare il segno, come è già successo con “Glorious”: per il resto, i futuri concerti nel nostro paese e in Europa non mancheranno di poter verificare e Andreas nasce musicista anche sul palco, oltre che in sala d’incisione. Per il momento, lui si racconta così...

Scusa l’ovvietà della domanda, ma come ti senti dopo il grande successo di “Glorious”? C’è il rischio che il tuo secondo singolo passi quasi inosservato...
La mia avventura nella musica è iniziata molto tempo fa, e quindi il successo di “Glorious” è stato lungamente atteso. E’ da quando ho 13 anni che scrivo canzoni e che sogno di incidere un album, e quando ci sono riuscito per la prima volta, qualche anno fa, ho avuto l’impressione di raggiungere la mia meta. Per quanto riguarda “Glorious” sono naturalmente molto felice per il successo riscosso dal brano, anche se devo ammettere che al termine delle registrazioni dell’album “Liebling” quella canzone non era neanche contemplata come singolo. Ci sono volute due settimane di discussioni prima di arrivare a sceglierla, e devo dire che si è rivelata una scelta estremamente azzeccata. Comunque ascolterete presto altre mie canzoni, puoi scommetterci...

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