Una due giorni di grande musica rock, con Negrita, Litfiba, Carmen Consoli, Nomadi, Sottotono, Articolo 31, Gianna Nannini e tantissimi altri artisti: dietro, non poteva esserci che lui, Claudio Cecchetto, inventore di Radio Deejay, deus ex-machina degli 883, pigmalione di Jovanotti, Fiorello e tanti altri. La nuova avventura di Cecchetto si chiama "Sanremo Rock & Trend", una kermesse musicale che si affianca idealmente al Festival della Canzone Italiana, completandone l’offerta. Abbiamo incontrato Cecchetto che, a sopresa, ci ha confidato che il suo futuro prossimo potrebbe essere targato Internet...Come sei stato coinvolto in "Sanremo Rock & Trend"?
Mi hanno chiesto se volevo presentare e ho detto di sì. Ne avevo già sentito parlare e mi sembrava una bella proposta, perché era proprio quello che mancava. Accanto alla vetrina per i giovani e a quella per i big della musica leggera, è arrivato adesso con "Sanremo Rock & Trend" uno spazio dedicato all’attualità. Adesso Sanremo diventa davvero per una settimana la capitale della musica italiana. Sono tre vestiti diversi, per cui se c’era qualche artista cui non andava bene la partecipazione al Festival per fare la gara, o che non voleva quel tipo di giuria, può venire da noi.
Hai messo mano al cast oppure l’hai trovato già pronto?
No, il cast era già deciso, ed è stato fatto guardando la hit parade. Mi sono limitato soltanto a far mettere in cartellone gli Articolo 31, perché sono un loro grande fan. Se dovessimo rifare il cast lo rifaremmo così, con quelli che sono in hit parade e quelli che sono in giro.
Hai presentato tre volte il Festival di Sanremo: qui la situazione sembra molto diversa...
Mah, sai, qui sembra essere una festa tra amici, conosco tutti, non ci sono le tensioni del Festival... mi trovo a mio agio perché sono a Sanremo e alla Sanremo del Festival. È una città che mi ha portato molta fortuna, per cui quanto vengo qui mi sembra di tornare a casa.
"Sanremo Rock & Trend" si svolge di pomeriggio, prima del Festival vero: nessuna rivalità, quindi...
Direi proprio di no, anche perché come si fa ad organizzare un controfestival di Sanremo? Non è concepibile. È stupido andare ad intralciare la vera manifestazione: noi stiamo iniziando qualcosa che diverrà forse altrettanto grande, ma per ora la precedenza va data alle cose che già esistono e funzionano. Questo è un progetto cui gli artisti hanno partecipato volentieri, proprio per far partire la manifestazione. C’era poco tempo per farlo partire e così quest’anno siamo in playback, ma dal prossimo anno lo prepareremo per tempo e anche qui arriverà la musica live.
Perché dalle radio alle tv, a Claudio Cecchetto viene sempre chiesto di fare da testimonial quando si tratta di promuovere la musica?
Perché ormai sono considerato quasi un kamikaze della musica e mi chiamano per qualsiasi cosa... comunque è un ruolo che mi piace molto. Anche se poi spesso capita che quando le cose diventano grosse magari chiamano Milly Carlucci... con tutto il rispetto s’intende...
Oltre alla musica, cosa ti incuriosisce oggi?
Ho una passione per internet. Sto cercando di studiare questo mezzo che secondo me ha bisogno di essere utilizzato meglio. Ho trovato una mezza formula, ma devo trovare quella esatta... perché l’unico problema di internet è la troppa libertà. La libertà nello spazio non ha controlli, per cui non sai cosa fare, ti perdi e non ti diverti.
Cosa ti sembra che manchi invece da un punto di vista artistico?
Manca proprio una direzione artistica. La programmazione è andata avanti però i creativi non ci sono, per cui alla fine mancano anche gli stimoli per progredire ancora. Credo che sia questione di poco, tra poco nasceranno i veri creativi, e in questo senso non intendo quelli che vanno in giro a dire che sono creativi perché fanno le homepage: quelli sono grafici... ci vuole il creativo internet, che è un personaggio nuovo, che non esiste. Vediamo se riesco a trovare la chiave, che poi potranno usare anche gli altri...
Hai visto in tv il Festival e come ti è sembrato?
Mi sembra buono, è partito perfetto e Fazio era in forma. Il problema è che da lui tutti si aspettano sempre la perfezione, per cui poi se tutto fila liscio nessuno dice niente. Ci sono state alcune imperfezioni nell’audio, ma la RAI ha messo a posto le cose in fretta. Sono molto motivati...
Su chi punti tra i campioni?
Mi piace molto Grignani: punto su di lui perché lo seguo da sempre e mi piace molto. Non credo che sia venuto qui a vincere il Festival ma per riproporsi. E penso che ci possa riuscire.