Biografia

Nata l’8 novembre del 1954 a Chicago, Rickie Lee Jones è spesso considerata l’erede naturale di Joni Mitchell (cui pure assomiglia relativamente, in termini stilistici). Dopo avere girovagato l’America da giovane irrequieta, nella metà degli anni ’70 si stabilisce a Los Angeles: nella metropoli californiana incontra Tom Waits, che diventa per un certo periodo il suo amante e poi anche il suo primo mentore musicale. Dopo aver lavorato con Lowell George dei Little Feat, viene notata dal boss della casa discografica Warner Brothers, Lenny Waronker, che le procura il primo contratto discografico. Nel 1979 pubblica il suo omonimo album di debutto, mostrando fin da subito di non essere una semplice folk singer ma piuttosto un’artista dalla personalità complessa il cui stile musicale ingloba il jazz, le colonne sonore di Broadway e l’r&b. Gli anni ‘80 iniziano bene, con l’acclamato PIRATES, ma l’eccessiva predisposizione verso l’alcool e diversi problemi familiari rendono discontinua la sua produzione successiva. Dopo alcuni anni di assenza, la Jones si riaffaccia alla ribalta con FLYING COWBOYS, in cui le danno una mano Walter Becker (Steely Dan) e gli scozzesi Blue Nile. Per il successivo POP POP, raccolta di cover, alla console c’è l’affermato Don Was, mentre in TRAFFIC FROM PARADISE il nuovo partner musicale è il chitarrista Leo Kottke. Gli anni ’90 proseguono tra altri e bassi, fino ad un nuovo disco di cover, IT’S LIKE THIS, seguito dallo splendido LIVE AT RED ROCKS. L’autunno 2003 porta con sé un nuovo contratto discografico (con la V2) e il primo album di inediti in sei anni, THE EVENING OF MY BEST DAY, che propone un’artista mobilitata sul fronte dell’antagonismo politico (con un attacco diretto al presidente americano George W. Bush) e musicalmente vicina alle sue prime cose (tra gli ospiti in studio spicca la chitarra di Bill Frisell). Dopo oltre tre anni di assenza, il successivo SERMON ON EXPOSITION BOULEVARD (per un’altra etichetta, la indie New West Records) sfoggia uno stile molto più rock del solito, con una musica di stampo chitarristico e molto basata sull’improvvisazione che prende origine da uno spunto inatteso: un libro del fotografo e film maker Lee Cantelon, “The words”, ispirato alla parola e alla figura di Gesù Cristo.
Nel 2012 esce il nuovo capitolo discografico, THE DEVIL YOU KNOW, album di cover di Van Morrison, Rolling Stones e Donovan. Il disco è prodotto da Ben Harper. Trasferitasi a New Orleans, dove il padre ha vissuto e lei stessa ha soggiornato nei primi anni ’80, Jones si ritrova senza un’etichetta discografica, ma ritrova il gusto di scrivere canzoni. Grazie a un crowdfunding di successo lanciato su Pledgemusic, incide e pubblica per la sua etichetta personale THE OTHER SIDE OF DESIRE, album profondamente influenzato dalle atmosfere della sua città adottiva.


DISCOGRAFIA ESSENZIALE:


RICKIE LEE JONES –1979, WB
PIRATES – 1981, WB
THE MAGAZINE – 1984, WB
FLYING COWBOYS – 1989, Geffen
POP POP – 1991, Geffen
TRAFFIC FROM PARADISE – 1993, Geffen
NAKED SONGS – 1995, Reprise
GHOSTYHEAD – 1997, Reprise
IT’S LIKE THIS – 2000, Artemis
LIVE AT RED ROCKS – 2001, Artemis
THE EVENING OF MY BEST DAY – 2003, V2
SERMON ON EXPOSITION BOULEVARD – 2007, New West
BALM IN GILEAD - 2009, Fantasy
THE DEVIL YOU KNOW – 2012, Concord
THE OTHER SIDE OF DESIRE - 2015M The Other Side Of Desire Music (14 lug 2015)