Biografia

Nasce a Livorno nel 1934. Comincia a cantare in un gruppo con i due fratelli, e a Pesaro, durante ils ervizio militare, si esibisce in un complesso di cui fa parte Gianfranco Reverberi. Si trasferisce a Parigi e canta nei locali per pochi soldi: è qui che comincia ad essere chiamato Piero Litaliano. E’ poi in Spagna, Inghilterra, Irlanda; in Italia si sposa, ma anche a causa delle difficoltà economiche la moglie lo lascia portando con sé il loro bambino. Da qui inizia la caduta nell’alcolismo.
L’amico Reverberi e Franco Crepax gli fanno pubblicare un primo 45 giri (“Lungo treno del Sud”) e l’album PIERO LITALIANO. Nel 1964 scrive “Ho bisogno di vederti”, presentata a Sanremo da Gigliola Cinquetti. Nel 1967 scrive con Elvio Monti alcune canzoni dell’album “Show” di Lucia Rango.
Sul mercato discografico si riaffaccia solo nel 1970, con un paio di 45 giri e poi con un album per la Amico, che esce in veste speciale (disco, testi, poesie e 21 tempere del pittore Aldo Turchiaro). L’album ottiene il Premio della Critica.
Nel 1973 esce un secondo album per la RCA, IO E TE ABBIAMO PERSO LA BUSSOLA, accompagnato da un volume di poesie. Scrive le canzoni per un album di Nada, “Ho scoperto che esisto anch’io”, e nel 1975, mentre l’autodistruzione a mezzo alcol è sempre più avviata, pubblica ANDARE CAMMINARE LAVORARE. Nel 1976 è sul palco della Rassegna del Club Tenco, ma è ormai un uomo alla deriva.
Muore a Roma per un cancro alla gola nel 1980. (15 feb 2018)