Biografia

Nasce a Iglesias (Cagliari) nel 1947. Si mette in luce, giovanissima, nella squadra di basket del CUS Cagliari, e gioca anche nella nazionale di pallacanestro femminile.
Esordisce nei primi anni '60 con il gruppo dei Principi, un gruppo di Cagliari, poi nel 1965 partecipa a un concorso per voci nuove e si classifica seconda con il brano di Adamo “Perduto amor”. La svolta decisiva arriva con un concorso indetto dalla Fonit Cetra, che le permette di ottenere un contratto di quattro anni con la casa discografica. Sergio Endrigo e Luis Enriquez Bacalov decidono di diventarne i produttori: il primo 45 giri è “Tutto o niente”, i primi successi arrivano con “Una cartolina”, “Sono innamorata (ma non tanto)” e “Sarai fiero di me”: quest’ultimo conquista il terzo posto nella 'sezione giovani' al Festivalbar del '67. La televisione contribuisce alla sua popolarità: nel 1967 vince sette puntate consecutive di “Settevoci”, il programma condotto da Pippo Baudo.
Nel 1968 conquista il secondo posto al festival di Sanremo, cantando in coppia con Ornella Vanoni la canzone di Don Backy “Casa bianca”. Nello stesso anno pubblica il suo primo 33 giri e debutta nel cinema nel musicarello “Stasera mi butto” insieme a Giancarlo Giannini. Sul finire del 1968 incide “Io ti sento” di Armando Trovajoli, dalla colonna sonora della commedia di Dino Risi “Straziami ma di baci saziami”, e partecipazione a due manifestazioni: il Festival Internazionale di Musica Leggera di Venezia con “Non è questo l'addio” e “Canzonissima” con “Una donna sola”.
All'inizio del 1969, a Lugano, alla manifestazione “Una canzone per l'Europa”, la Sannia rappresenta l'Italia e presenta 'La compagnia', una canzone di Mogol e Carlo Donida che poi sarà incisa da Lucio Battisti. Nel 1969 pubblica anche “Una lacrima” e “La finestra illuminata”. Torna al Festival di Sanremo nel 1970 (in doppia esecuzione con Gianni Nazzaro) con “L'amore è una colomba”. Nello stesso anno pubblica l'album MARISA SANNIA CANTA SERGIO ENDRIGO E LE SUE CANZONI e partecipa alla finale di “Canzonissima” con “La primavera” di Don Backy.
Nel 1971 la Sannia è di nuovo a Sanremo, questa volta in doppia esecuzione con Donatello, con “Come è dolce la sera stasera” che si classifica al quarto posto. Al Festival Internazionale della Canzone di Venezia partecipa con “La mia terra” di Endrigo-Bacalov.
Del 1972 è la partecipazione, insieme ad Endrigo, Ricchi e Poveri, New Trolls e altri artisti, al 33 giri “L'arca”: una bellissima raccolta di canzoni per bambini scritte da Vinicius De Moraes. In questo stesso periodo pubblica il 45 giri “Un aquilone”: il retro “Il mio mondo, il mio giardino” porta la firma di Francesco De Gregori, Amedeo Minghi e Edoardo De Angelis. Esce poi il 33 giri MARISA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, contenente interpretazioni di brani tratti dai film di Walt Disney.
Nel 1973 Marisa Sannia debutta in teatro interpretando Giovanna D'Arco nel musical di Tony Cucchiara “Caino e Abele”, in scena per due anni consecutivi. A questa esperienza fa seguito “Storie di periferia”, 1975, sempre con la compagnia di Cucchiara.
Nel 1976 debutta come cantautrice con l'album LA PASTA SCOTTA.
Gli anni '80 si aprono per la Sannia con una piccola apparizione nello sceneggiato televisivo “George Sand” diretto da Giorgio Albertazzi, a cui segue una partecipazione al film di Pupi Avati “Aiutami a sognare”. Nel 1984 torna al Festival di Sanremo con “Amore amore”.
Dopo un lungo periodo di silenzio, gli inizi degli anni '90 la vedono impegnata nella traduzione di alcuni brani del cantautore catalano Juan Manuel Serrat: il progetto, però, non avrà seguito. Nel 1993 pubblica SA OGHE DE SU ENTU E DE SU MARE, raccolta di undici brani in lingua sarda, i cui testi sono poesie di Antioco Casula detto 'Montanaru' (1878-1957), rielaborate insieme allo scrittore Francesco Masala.
Nel 1995 Marisa Sannia è di nuovo in teatro con “Le memorie di Adriano”, testo tratto da un racconto di Marguerite Yourcenar, insieme a Giorgio Albertazzi e con la regia di Maurizio Scaparro: in scena canta alcuni brani di sua composizione. Nello stesso anno presenta il concerto “Tra due lingue” in occasione del Festival di Taormina.
Nel 1997 pubblica MELAGRANADA, in collaborazione con lo scrittore Francesco Masala; nell'ottobre del 2001 la Sannia si esibisce, insieme ad altri artisti, nel tributo rivolto a Sergio Endrigo nell'ambito del Premio Tenco, ed è presente nel disco “Canzoni per te” con “Mani bucate” (nel 2006, dopo la morte del cantautore, parteciperà ad un analogo documentat dal CD e DVD “Ciao poeta” in cui interpreta “La rosa bianca” e Come stasera mai”).
Nel 2003 esce la sua terza raccolta di canzoni in lingua sarda, NANAS E JANAS: stavolta tutti i brani sono di sua composizione, parole e musiche. Porta in scena il recital “Canzoni tra due lingue sul cammino della poesia”.
Si dedica poi allo studio di Federico Garcia Lorca, realizzando un album di canzoni originali cantate in spagnolo presentato a Roma in anteprima nell’estate del 2007. Il disco, ROSA DE PAPEL, esce postumo nel 2008: Marisa Sannia muore a Cagliari il 14 aprile 2008
(20 gen 2009)