Sting

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. RECENSIONI: THE VERY BEST OF STING & THE POLICE/BRAND NEW DAY/ALL THIS TIME/SACRED LOVE/BRING ON THE NIGHT/SONGS FROM THE LABYRINTH/IF ON A WINTER'S NIGHT.../SYMPHONICITIES/LIVE IN BERLIN

Sting, vero nome Gordon Sumner, nasce il 2 ottobre del 1951 a Wallsend nei pressi di Newcastle, Inghilterra del Nord. Dopo avere militato per circa un decennio nei Police inizia la propria carriera solista nel 1985, anche se già da qualche anno aveva iniziato a dare i primi segni di irrequietezza artistica. Nel 1982 aveva infatti partecipato al film “Brimstone and treacle” registrando una versione del classico anni ‘30 “Spread a little happiness” scritto da Vivian Ellis; in seguito aveva partecipato all’incisione dell’hit dei Dire Straits “Money for nothing” e collaborato con Phil Collins per l'album NO JACKET REQUIRED. Dall’85 tuttavia le cose prendono un assetto più stabile: Sting intreccia la strada di quattro importanti jazzisti, il sassofonista Branford Marsalis, il tastierista Kenny Kirkland, il batterista Omar Hakim e il bassista Darryl Jones, e con loro incide THE DREAM OF THE BLUE TURTLES, un disco dai chiari influssi jazz che frutta all'ex-cantante dei Police tre hit internazionali come “If you love somebody set them free”, “Fortress around your heart” e “Russians”. Quello stesso anno il regista Michael Apted filma il tour di Sting e delle sue “tartarughe blu” che diventa anche un doppio album dal vivo: entrambi i progetti escono sotto il nome di BRING ON THE NIGHT. Il successivo disco solista, intitolato NOTHING LIKE THE SUN, contiene a sua volta un singolo di successo, “They dance alone”, sorta di tributo del musicista ai “desaparecidos” vittime della dittatura militare in Argentina. Nel 1988 Sting prende parte al tour di Amnesty International, Human Rights Now!, e inizia a impegnarsi per la tutela della foresta pluviale amazzonica. Tre anni dopo esce il terzo album di studio, THE SOUL CAGES, trainato dal nuovo singolo “All this time”. L’album si rivela decisamente autobiografico, e su quel solco prosegue anche TEN SUMMONER'S TALES, contenente canzoni di qualità come “If I ever lose my faith in you” e “Fields of gold”. Quest’ultima dà il titolo, nel ’94, a un greatest hits seguito, due anni dopo, da MERCURY FALLING. Impegnato in numerose altre attività, il musicista dirada le sue pubblicazioni: BRAND NEW DAY esce nel 1999 e viene promosso da un lungo tour di quasi due anni che termina con un concerto nella villa toscana di Sting. Il giorno è quello infausto e fatidico dell’11 settembre 2001 e da quelle registrazioni - nuove versioni di vecchi brani - viene tratto il live ALL THIS TIME. Nel 2003 tocca al primo disco di inediti in quattro anni, SACRED LOVE, contenente un duetto con Mary J. Blige; seguono due lunghi tour: prima quello “regolare” (che approda in Italia nel 2004), poi una nuova versione denominata “Broken music” (che richiama il titolo della sua autobiografia, pubblicata in Italia da Mondadori). La nuova tranche di concerti, che prevede un gruppo di soli quattro elementi sul palco ed un suono più essenziale, arriva da noi nel 2006. Quasi in contemporanea Sting annuncia anche il suo nuovo e ambizioso progetto, in uscita nell’autunno del 2006 per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon: un disco di musica per liuto del XVI secolo intitolato SONGS FROM THE LABYRINTH e dedicato al compositore rinascimentale inglese John Dowland. Sting lo esegue anche dal vivo, tenendo un concerto natalizio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. In una pausa del tour, annuncia ai Grammy Awards che i Police si riformeranno per il trentennale della loro nascita: terminata la sua tornata di concerti solisti (con un nuovo passaggio in Italia a febbraio) iniziano le prove per la reunion del trio, che “debutta” a Vancouver il 31 maggio del 2007 in un tour mondiale che tocca l'Italia ad ottobre. Quello stesso anno l’inglese partecipa come cantante a WELCOME TO THE VOICE, progetto operistico orchestrato da Steve Nieve, tastierista di Elvis Costello (anche lui della partita). A fine 2009 esce invece il secondo album per la DG, IF ON A WINTER’S NIGHT, una collezione di inni, canzoni folk e carole natalizie ispirate dalla stagione invernale con rielaborazioni di brani tradizionali inglesi, scozzesi e mitteleuropei e di pagine dal repertorio di HeNry Purcell, Franz Schubert e di Johann Sebastian Bach. Nel 2010 escono SYMPHONICITIES e LIVE IN BERLIN. Per festeggiare 25 anni di carriera l’anno successivo è la volta di BEST OF 25 YEARS.


DISCOGRAFIA ESSENZIALE
THE DREAM OF THE BLUE TURTLES1985A&M
BRING ON THE NIGHT1986A&M
NOTHING LIKE THE SUN1987A&M
NADA COMO EL SOL1988A&M. Versione in lingua spagnola del disco precedente
THE SOUL CAGES1991A&M
TEN SUMMONER'S TALES1993A&M
FIELDS OF GOLD: THE BEST OF STING 1984/19941994A&M
MERCURY FALLING1996A&M
BRAND NEW DAY1999A&M
ALL THIS TIME2001A&M
SACRED LOVE2003A&M
SONGS FROM THE LABYRINTH2006Deutsche Grammophon
IF ON A WINTER'S NIGHT...2009Deutsche Grammophon
SYMPHONICITIES2010Deutsche Grammophon
LIVE IN BERLIN2010Deutsche Grammophon
BEST OF 25 YEARS2011Universal

(31 ott 2011)

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