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C’è una band che ha svegliato i boomer dal letargo musicale. E sì: il 2026 potrebbe davvero essere l’anno dei Geese. Dopo un 2025 già segnato dal successo di “Getting Killed”, i Geese hanno dimostrato che il rock può ancora parlare a tutte le generazioni. Gen Z, ma presi sul serio dai cultori più ortodossi. Originali senza nostalgia, capaci di mescolare hard rock, post-punk, noise e libertà quasi free-jazz. C’è chi li ha chiamati “gli eredi spirituali di Nick Cave” (con tanto di benedizione implicita) e chi, come Cillian Murphy, li ha già messi tra i propri ascolti fissi. Ora però arriva il momento della consacrazione: il 24 gennaio saranno ospiti del Saturday Night Live, in diretta sulla NBC. Poi un tour mondiale: 44 date in 8 mesi, quasi tutte sold out, con chiusura al Troxy di Londra. Niente Italia per ora, ma se il percorso è questo, viene da pensare che presto toccherà anche a noi. Perché siamo solo all’inizio e probabilmente lo diremo ancora: questo è l’anno dei Geese.
È stato riscoperto dai giovanissimi grazie a “Stranger Things”, che ha (ri)portato “When doves cry” e “Purple rain” in testa alle classifiche con milioni di streams a livello mondiale. Ma “Purple rain”, l’album capolavoro di Prince, non è mai stato davvero solo un disco del passato: è da oltre quarant’anni uno dei dischi più amati e venerati del repertorio del folletto di Minneapolis, scomparso nel 2016. Pubblicato nel 1984 come colonna sonora dell’omonimo film, “Purple rain” ha ridefinito i confini tra pop, rock, funk e soul, vendendo oltre 25 milioni di copie a livello mondiale e consacrando Prince come un’icona generazionale. Eppure a distanza di quarantadue anni dalla sua uscita l’album continua ad essere avvolto da una serie di misteri: scelte radicali, ripensamenti, versioni cancellate, significati mai spiegati davvero. Ecco allora cinque curiosità rarissime - di quelle che quasi nessuno racconta - che si nascondono dietro alla genesi di “Purple rain” e al mito di Prince.
Uno è il cantautore più popolare degli ultimi anni, l’altro è un batterista e leader di una band rock per eccellenza, l’altro ancora è un chitarrista pop-rock che ha pure suonato con gli eredi dei Grateful Dead: cosa c’entra Ed Sheeran con Dave Grohl e John Mayer? I tre hanno suonato assieme a Jimmy Kimmel Live! mercoledì sera per eseguire “Drive”, il brano incluso nella colonna sonora del film F1: The Movie. Sul palco con lui una formazione d’eccezione: il bassista Pino Palladino, oltre a Blake Slatkin e Rami Jaffee (Foo Fighters). Il gruppo aveva inciso la versione in studio della canzone con Grohl alla batteria, Mayer e Slatkin alle chitarre, Palladino al basso e Jaffee alle tastiere. Kimmel in questo periodo sta ospitando performance di canzoni incluse nei film, come quella del trio EJAE, Rei Ami e Audrey Nuna e la loro “Golden” da KPop Demon Hunters.
Verdena, Margherita Vicario, Daniela Pes, Lamante, Daniele Silvestri, Diodato, Calibro35, BSBE, Santi Francesi e tanti altri sono gli artisti premiati da Rockol che nel tempo hanno calcato il palco dei Rockol Awards regalandoci delle esibizioni esclusive, preziose, a noi molto care. Tutto questo durante la manifestazione targata Rockol che ogni anno premia i migliori dischi, concerti e artisti dell’anno appena trascorso. Oltre ai nostri premi speciali ci sono i premi votati dal pubblico. È ancora possibile infatti votare per eleggere i vincitori dei Rockol Awards 2025 nelle categorie Miglior Album italiano e Migliore Live italiano. Le votazioni sono aperte fino alle 10.00 del 18 gennaio 2026. L’evento conclusivo dei Rockol Awards 2025 si terrà la sera del 29 gennaio 2026 presso Santeria Toscana 31, a Milano. Alla serata parteciperanno e suoneranno diversi artisti, che saranno annunciati nei prossimi giorni insieme ai Premi Speciali.
Levante, Afterhours, Brunori Sas, Capossela, Dardust, Fulminacci, i FASK e tanti altri sono gli artisti premiati da Rockol che nel tempo hanno calcato il palco dei Rockol Awards regalandoci delle esibizioni esclusive, preziose, a noi molto care. Tutto questo durante la manifestazione targata Rockol che ogni anno premia i migliori dischi, concerti e artisti dell’anno appena trascorso. Oltre ai nostri premi speciali ci sono i premi votati dal pubblico. È ancora possibile infatti votare per eleggere i vincitori dei Rockol Awards 2025 nelle categorie Miglior Album italiano e Migliore Live italiano. Le votazioni sono aperte fino alle 10.00 del 18 gennaio 2026. L’evento conclusivo dei Rockol Awards 2025 si terrà la sera del 29 gennaio 2026 presso Santeria Toscana 31, a Milano. Alla serata parteciperanno e suoneranno diversi artisti, che saranno annunciati nei prossimi giorni insieme ai Premi Speciali.

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