SALVAMI DA ME STESSO

Brian “Head” Welch

Voto Rockol: 3.0 / 5

(Andrea Valentini)

È proprio lui – il chitarrista dei Korn, quello che dopo aver co-fondato la band e venduto milioni di dischi, nel 2005 ha improvvisamente deciso di lasciare il gruppo con una frase del tenore di “Ho scelto il Signore Gesù Cristo come mio salvatore, e dedicherò a ciò le mie ricerche musicali”. E questo volume, edito in Italia dall’attivissima Chinaski Edizioni, è il suo primo libro, scritto in forma di memoir, ossia autobiografia. Ma non è tutto. Perché “Salvami da me stesso” è uno di quei volumi che nel bene o nel male difficilmente possono lasciare indifferenti.

Il motivo? Semplice: è un’autobiografia fortemente connotata dal fattore religioso (cattolico, per l’esattezza).
In pratica Welch narra la propria vicenda, dal proprio punto di vista – quello di una rockstar che dopo anni di vita al limite trova una sorta di pace e nuova vita nella famosa parola di Dio e nella fede. Il tutto con enfasi e virtù affabulatorie da predicatore, che (come intuibile) affilano gli spigoli e contribuiscono a polarizzare il bacino dei lettori.

Se le vicende di conversione e folgorazione sulla proverbiale via per Damasco vi fanno venire la pelle d’oca a priori, allora lasciate perdere. Ma se siete interessati a una vicenda a modo suo umana e bizzarra, il cui protagonista sembra estrapolato da una parabola semibiblica fatta di discesa all’inferno, redenzione, dialoghi con il Divino e radicale cambiamento, qui troverete pane per i vostri denti. Del resto, vien da dire, non è necessario essere credenti per apprezzare una storia che porta a un lieto fine, qualunque sia la sua connotazione spirituale.