«PETALI DI CANDORE - Marlene Kuntz» la recensione di Rockol

Marlene Kuntz - PETALI DI CANDORE - la recensione

Recensione del 11 feb 1998

Polygram video, durata 89 min circa

La recensione

Nemmeno siamo certi che vi fosse la concreta e ragionevole esigenza di dare al mercato questo prodotto: non riempiamo gli stadi né le royalties riempiono le nostre tasche capienti, ma abbiamo un pubblico sorprendente, e siamo molto contenti di poter offrire loro una sorpresa. Tutto qua. Grazie, allora, per l'attenzione, e arrivederci alla prossima. Marlene Kuntz" Con queste poche note i Marlene Kuntz presentano al pubblico il loro primo homevideo, figlio della tournée successiva alla pubblicazione del loro album "Il vile". Registrati rigorosamente dal vivo scorrono così 17 brani che passiamo ad elencarvi: "Ape regina", "Trasudamerica", "Merryxmas", "Overflash", "Come stavamo ieri", "Retrattile", "Hanno crocifisso Giovanni", "Donna L", "L’esangue Deborah", "Festa mesta", "Lieve", "1°2°3°", "Fuoco su di te", "Nuotando nell’aria", "Cenere", "Il vile", "Sonica". Tra i brani presenti nella videocassetta vale la pena di segnalare che "Lieve" è stata riproposta e registrata anche dai C.S.I., gruppo che si occupa della produzione dei Marlene attraverso il C.P.I., e che il brano "Donna L" è un inedito assoluto. Insieme ai brani che compongono la scaletta del concerto, nell’homedieo sono comprese sequenze relative a situazioni e dichiarazioni dei componenti del gruppo in un tentativo di fare luce sul background dei Marlene Kuntz, gruppo composto da Cristiano Godano - voce, chitarra, Riccardo Tesio – chitarra, Luca Bergia – batteria e Dan Solo – basso, che ha già al suo attivo due album, "Catartica" del ’94 e "Il vile" del ’96. Curato da Guido Chiesa, regista italiano della nuova generazione (Suo il "Concerto in memoria di Beppe Fenoglio" firmato C.S.I., il film partigiano "Il caso Martello"), il film si avvale della regia di Francesca Dell’Olio (giovane fotografa di grido già autrice delle photo-sessions dei Marlene). Un ritratto lungo un’ora e mezza che non potrà non appassionare il fedele seguito che, con due soli album all’attivo, può già contare questa ‘cult-band’ italiana.

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