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- BUON COMPLEANNO ATLANTIC! - la recensione

Recensione del 08 lug 1998

La recensione

La boa del mezzo secolo l’ha girata lo scorso anno, ma è adesso che la Atlantic ha iniziato a mettere sul mercato una serie di ristampe - rimasterizzate e in digipack - dedicate agli artisti storici dell’etichetta. Una occasione per rileggere i cinquant’anni dell’etichetta che ha pubblicato la storia della musica, da Otis Redding ai Led Zeppelin, da Duke Ellington a Tori Amos passando per i dischi di migliaia di talenti. In appendice la lista delle nuove ristampe, tutte con la copertina originale e arricchite da preziose note interne relative alle registrazioni e agli artisti, e una chart immaginaria dei 40 artisti di maggior successo nella storia della Atlantic. Ma iniziamo da questo intrigante ritratto di Ahmet Ertegun, fondatore e Mogul dell’etichetta, scritto in un posto storico come la sua sala d’ascolto....

Nella stanza d’ascolto di Ahmet Ertegun

Il primo scorcio dello studio di Ahmet Ertegun potrebbe prendervi di sorpresa. Vi aspettereste infatti, se non dei muri ricoperti di dischi d’oro e fotografie con Mick Jagger, almeno una parvenza di suggestione che vi convinca di trovarvi nello studio di un discografico. Il pensiero successivo è quello di riflettere se l’uomo che abbia abitato quella stanza non soltanto un altro capitalista, arrivato per puri fini carrieristici ai vertici di una casa discografica. Ma se lo pensaste nel caso di questo sessantaquattrenne cofondatore della Atlantic Records, sarebbe come ignorare 40 anni di storia della musica che parlano esattamente del contrario. Da quando il 24enne figlio dell’ambasciatore turco negli Stati Uniti mollò gli studi dopo la laurea a Georgetown e un futuro negli studi diplomatici per iniziare a registrare la musica di una manciata di artisti neri relativamente sconosciuti, i cui stili assai originali vennero poi ricondotti sotto la dicitura "rhythm’n’blues". Durante i primi anni di quell’etichetta, la Atlantic, Ertegun fece praticamente di tutto - tranne cantare! - su quei dischi, firmando e registrando dischi di maestri come Ray Charles, Joe Turner, The coasters, The Drifters, e scrivendo persino un numero discreto di hits con lo pseudonimo di "Nugetre". Ma è un amore successivo, quello con l’arte moderna, quello che appare evidente all’interno di questo studio situato a Manhattan. Sopra il camino (di recente usato poco spesso) è appeso un dipinto di David Hockney raffigurante un murale di Picasso; sulla scrivania, una caricatura del suo patrigno ad opera di un oscuro artista rumeno. Sulla destra, un dipinto di Patrick Henry Bruce, uno dei principali artisti moderni americani il cui declino di popolarità lo portò nel 1932 a distruggere l’intera mole del suo lavoro rimasta invenduta. E nella camera si contano anche opere di Le Corbusier e Picasso.

Ertegun ha vissuto qui per oltre vent’anni, ma a giudicare dal modo in cui egli utilizza la stanza, giureresti che il figlio dell’ambasciatore non ci ha ancora preso troppa confidenza. Le opere d’arte cambiano in continuazione, visto che diversi pezzi vengono prestati ai musei di tutto il mondo per le loro mostre. E quando si arriva a parlare del resto del design ci vuole l’intervento di una vera esperta, sua moglie Mica, per sapere se la scrivania venga dal Marocco oppure da Kars, una città turca al confine con la Russia. Ertegun non saprà darti informazioni neanche sull’impianto stereo, visto che si tratta di un apparecchio moderno, ma nulla più, che ogni tanto gli viene rimpiazzato con un modello più recente dal suo staff.

Tra i suoi impegni aziendali e un’agenda personale che lo vede incontrare dai Kiss ai Kissinger, Ertegun non trascorre da solo molto tempo, e non che la cosa gli dispiaccia particolarmente. Ma in quelle rare notti in cui non ha impegni gli piace rifugiarsi nella sua stanza e ascoltare il nuovo prodotto, ancora inedito, firmato dalla sua etichetta e valutarne la competitività e la forza d’impatto. Per quanto si possa avere un’idea ampia dell’eclettismo, è difficile immaginarlo a notte fonda, tra un Picasso e un Le Corbusier, assorto nella valutazione del potenziale commerciale di quello che sarà il nuovo album di Ratt o dei Twisted Sister. Eppure, tant’è.

Atlantic Records 50 years

Le uscite speciali (remaster + repackaging + note interne)

  • Wilson Pickett - The sound of Wilson Pickett
  • Ray Charles - At Newport
  • Vanilla Fudge - Mystery
  • Sonny and Cher - The beat goes on
  • Canned Heat - One more river to cross
  • Esther Phillips - And I love him
  • Sergio Mendes - Sergio Mendes’ favourite things
  • Philly Joe Jones & Elvin Jones - Together!
  • Chuck Berry - Rockit
  • Charlie Mingus - Tonight at noon
  • Shirley Scott & The Soul Stakes - omonimo
  • Eddie Harris - I need some money
  • Arthur Conley - More sweet soul
  • Hank Crawford - The soul clinic
  • Dave Brubeck - Truth is fallen
  • Billy Cobham - A funky thide of sings
  • The Ornette Coleman Quartet - This is our music

Atlantic 50 years

I best sellers dell’etichetta: ecco la TOP 10 Atlantic 1997

  1. Led Zeppelin
  2. Foreigner
  3. AC/DC
  4. Yes
  5. Mr.Big
  6. Bette Midler
  7. Phil Collins
  8. Skid Row
  9. Alannah Miles
  10. Genesis

Atlantic’s greatest hits: ecco la Top 10 delle canzoni e degli album più venduti!!!

Singoli:

  1. Jewel "You were meant for me" (1997)
  2. Bobby Darin "Mack the knife" (1959)
  3. Donna Lewis "I love you always forever" (1996)
  4. Mark Morrison "Return of the Mack" (1997)
  5. Everything but the girl "Missing" (1996)
  6. Chic "Le Freak" (1978)
  7. Duncan Sheik "Barely breathing" (1997)
  8. Hootie & the Blowfish "Hold my hand" (1995)
  9. Roberta Flack "The first time I ever saw your face" (1972)
  10. Hootie & the Blowfish "Hold my hand" (1995)

Album:

  1. Foreigner "4" (1981)
  2. Hootie & The Blowfish "Cracked rear view" (1995)
  3. Phil Collins "No jacket required" (1985)
  4. Led Zeppelin "Led Zeppelin II" (1969)
  5. Roberta Flack "First take" (1972)
  6. Debbie Gibson "Electric youth" (1989)
  7. Artisti Vari "Woodstock" (1970)
  8. Cream "Wheels of fire" (1968)
  9. Led Zeppelin "Led Zeppelin III" (1970)
  10. Phil Collins "...But seriously" (1990)

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