«RUNNIN' DOWN A DREAM - Tom Petty» la recensione di Rockol

Tom Petty - RUNNIN' DOWN A DREAM - la recensione

Recensione del 10 dic 2007

La recensione

Un incrocio tra Bruce Springsteen e i primi R.E.M.: se dovessimo presentare a qualcuno Tom Petty usando termini di paragone musicali, potrebbe andare bene qualcosa del genere.
In realtà chi non conosce Tom Petty farebbe bene a investire qualche decina di euro su questo mini-cofanetto: 3 DVD e un CD che raccontano una bella storia rock. Chi invece già lo apprezza non avrà dubbi, sapendo cosa contiene.
Il cofanetto presenta un film di oltre 4 ore diretto da Peter Bogdanovich (nome della "nuova Hollyowood degli" anni '70, regista de "L'ultimo spettacolo" e "Paper moon", poi un po' sparito dalle prime file), un concerto intero e un cd di rarità.
Il concerto si è tenuto a Gainsville, Florda, nel 2006, per celebrare i 30 anni di carriera di questo rocker "sudista", capace di assemblare un gruppo ed un suono band degno della E Street Band (Petty è della stessa generazione del Boss), su cui ha innestato il folk elettrico e il power pop alla Byrds da cui, qualche anno dopo, avrebbero attinto anche i R.E.M..
Anche Bogdanovich parte dallo stesso, torrenziale concerto, per raccontare l'ascesa di questo artista: un film bello e interessante, ricco di materiale d'archivio praticamente inedito, testimonianze appassionate di colleghi (da Eddie Vedder a Jackson Browne) e sodali, oltre allo stesso Petty, ovviamente.
Se proprio vogliamo trovare qualche difetto a "Runnin' down a dream" è la lunghezza del film (4 ore sono davvero tante...) e la mancanza di sottotitoli (è un titolo americano importato). Difetti che si fanno perdonare, grazie all'interesse: ricostruisce 30 anni di rock americano attraverso una musica che in Italia non è mai stata apprezzata abbastanza.
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