«IO NON TREMO - Afterhours» la recensione di Rockol

Afterhours - IO NON TREMO - la recensione

Recensione del 26 mag 2007

La recensione

Come annunciato qualche mese fa, giunge sul mercato “Io non tremo”, doppio DVD e seconda parte di questa pubblicazione video sugli Afterhours cominciata a febbraio con “Non usate precauzioni – fatevi infettare”.
La storia riparte da dove era terminata, ovvero dal 1997 e dall’uscita del terzo album in italiano del gruppo “Non è per sempre”, disco che segna l’entrata nel gruppo del polistrumentista Giorgio Ciccarelli. In un'intervista Agnelli illustra e motiva un lavoro diviso tra brani più pop (la title-track, “Baby fiducia”, “Bianca”) e sperimentazioni rock (“Milano Circonvallazione Est”, “Le verità che ricordavo”, “Non si esce vivi dagli anni ’80"), un’opera che conquista definitivamente il pubblico italiano.
E’ un periodo denso per Manuel che partecipa a diversi progetti: musica cortometraggi, scrive un libro di racconti giovanili (“Il meraviglioso tubetto”), collabora con Emidio Clementi al progetto di reading musicale Gli Agnelli Clementi e da vita (con l’aiuto della Mescal) al festival itinerante Tora!Tora!.
Il lavoro intenso e soprattutto alcune divergenze sulle strade musicali da intraprendere (Iriondo è per la sperimentazione, gli altri per una forma “canzone”), mettono in crisi la band milanese che alla fine perderà per strada il suo chitarrista. “Quello che non c’è” è l’album della rinascita, un disco oscuro, elettrico, spiazzante e soprattutto il primo senza Iriondo: la band racconta le difficoltà di re-impostare il sound sia in studio che dal vivo e la grande soddisfazione per lo splendido risultato finale. In questo periodo (2002) gli Afterhours tengono numerose esibizioni dal vivo, di cui due memorabili per disparati motivi: Mtv Day a Bologna e Triennale di Milano. Il primo vede Manuel spaccare la chitarra e abbandonare il palco in segno di protesta per alcune difficoltà tecniche; il secondo fa registrare trentamila visitatori (secondo maggior afflusso di sempre alla manifestazione) per l’inaugurazione di un’installazione (“Le città invisibili”) che vede protagonisti gli stessi "After".
Dopo aver interpretato gli Area di “Gioia e rivoluzione” nel film di Guido Chiesa “Lavorare con lentezza”, il gruppo viene a contatto con il cantante/produttore Greg Dulli, uno dei simboli della scena grunge con gli Afghan Whigs e attualmente impegnato con il progetto Twilight Singers. Il musicista americano dona al gruppo nuova linfa e tranquillità (come si evince anche dalle parole del violinista Dario Ciffo) e collabora alla realizzazione di “Ballate per piccole iene” (2005), quinto album del gruppo. I frutti dell’intenso rapporto tra Agnelli e Dulli proseguono con un lungo tour negli Usa, toccando città come Philadelphia, Chicago, Boston, New York, New Orleans, Seattle e Los Angeles per presentare la versione inglese del loro ultimo disco, il tutto documentato su video con riprese amatoriali del viaggio e dei live.
Il secondo DVD include invece una galleria video di trenta brani tratti da riprese live amatoriali e trasmissione televisive, girati dal 1985 ad oggi.
“Io non tremo” - con le sue interviste ai protagonisti del periodo, i filmati live rari ed inediti, i video, le foto, le parole - termina il racconto di una storia intensa e splendida di una band che ha segnato (e probabilmente ancora segnerà) in modo indelebile il percorso del rock italiano. Coraggio, in fondo “è solo un po’ di me che se ne va…”.
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