«LIVE AT WEMBLEY - Level 42» la recensione di Rockol

Level 42 - LIVE AT WEMBLEY - la recensione

Recensione del 12 ago 2005

La recensione

I Level 42 nacquero nel 1980 dall’incontro tra quattro musicisti inglesi: il bassista e cantante Mark King, il batterista Phil Gould, il chitarrista Boon Gould ed il tastierista Mike Lindup. La formazione britannica, nata come band strumentale jazz/funk ispirata a Stanley Clarke, raggiunse il successo nel 1981 quando, con il suo eponimo album d’esordio, il gruppo decise di aggiungere la voce e suonare una musica che incontrasse il pop, il funk, sonorità elettroniche tipicamente eighties e l’R&B. Dopo tre dischi piazzati ai primi posti delle classifiche di vendita mondiali come “World machine”, “Running in the family” e “Staring at the sun”, il gruppo di Mark King si avviò, tra tormentati cambi di formazione e dischi di scarso successo, verso il definitivo scioglimento nel 1994.
“Live at Wembley” porta gli spettatori nel periodo d’oro della band inglese, per essere maggiormente precisi al dicembre 1986, un anno dopo lo strepitoso successo di “World machine”.
L’esibizione parte con una grande energia ed esplosioni che circondano il palco calcato dalla line-up originale della band con l’aggiunta delle coriste Krys Mack e Annie Mccaig: i Level 42 propongono tutti i grandi successi realizzati fino a quel momento, partendo con “Thunderbirds”, proseguendo con “Fashion fever”, “World machine”, “Children say”, “Love games”, “Leaving me now”, “The chant has begun”, “Lessons in love”, “The sun goes down”, “Something about you”, “Hot water” e concludendo con la spettacolare “Running in the family” nella quale Mark King suona volando sul palco e sul pubblico sollevato da un gancio. Dodici brani per un totale di 1 ora e 15 minuti di concerto.
La sezione dedicata ai contenuti extra presenta il video promozionale originale di “The sun goes down” ed una recente intervista con Mark King, disponibile esclusivamente in lingua inglese, della durata di 13 minuti.
“Live at Wembley” è una pubblicazione adatta esclusivamente ai fan dei Level 42, non consentendo ai neofiti di avvicinarsi con le dovute informazioni alla band britannica: si sarebbero potute inserire, ad esempio, delle note biografiche e discografiche nel libretto che accompagna il DVD o perlomeno sottotitolare in italiano l’interessante intervista con King.

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