«LIVE IN MEMPHIS - Elvis Costello» la recensione di Rockol

Elvis Costello - LIVE IN MEMPHIS - la recensione

Recensione del 25 lug 2005

La recensione

L’esclusività di questa esibizione dal vivo di Elvis Costello si può notare fin dalle primissime immagini contenute in questo DVD: una coda interminabile di persone che cercano di accaparrarsi i soli duecento biglietti disponibili per il concerto con The Imposters all’Hi-Tone Club di Memphis (Tennessee) e l’esultanza di chi è riuscito nell’ardua impresa. Per chi non ha potuto partecipare a quella magica serata di settembre 2004, ecco “Club Date – Live in Memphis”. “Waiting for the end of the world” è il pezzo con il quale musicista di Liverpool decide di aprire la sua esibizione , sfoderando subito dopo un grande classico come “Radio radio”, seguito da canzoni come “Mistery dance”, “Blue chair” (in tinta con il completo elettrico di Costello), “Bedlam”, “Country darkness”, “Blame it on cain”, “Either side of the same town”, “High fidelity”, “The judgment”, “Monkey to man”e “The monkey”. Dopo questa sfuriata di rock’n’roll, l’atmosfera diventa più pacata grazie all’entrata sul palco di Emmylou Harris, un’icona della musica country statunitense. Costello e Emmylou eseguono in duetto l’intima e toccante “I still miss someone”, la malinconica “Heart shaped bruise” e “Wheels” di Gram Parsons.
Il saluto di Emmylou apre la strada all’ultima parte dell’esibizione nella quale Elvis esegue alcuni grande classici del calibro di “Peace love and understanding”, un medley tra “Alison” e “Suspicious minds” e la conclusiva “Pump it up”.
La parte dedicata ai contenuti speciali è molto ricca e curata. La sezione “Bonus songs” contiene altre quattro canzoni non incluse nel film del concerto (“My baby’s gone” con Emmylou Harris, “There’s a story in your voice”, “Button in my lip” e “Sleepless nights” ancora con la Harris); “Special features” include invece un road trip documentary intitolato “Off the beaten path” nel quale Elvis ed il batterista Pete, con la collaborazione dell’autista, girano per Memphis sfoderando ricordi ed aneddoti ad ogni mitico angolo di una città che suda musica, visitando i mitici Stax Studios dove Otis Redding registrò la mitica “Sitting in the dock of the bay”, attraversando la leggendaria Highway 61 fino all’Arkansas, fino a giungere alla stazione radio per partecipare al “King biscuit time” di Sonny Payne, storica trasmissione dedicata al blues in onda da ben 53 anni.
“Live in Memphis” risulta dunque un’ottima pubblicazione: oltre all’egregia qualità del concerto, si rivela davvero interessante il viaggio in compagnia di Elvis e Pete che aiuta lo spettatore a conoscere meglio i due personaggi, la città di Memphis ed il Delta del Mississippi.
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