« GVESVS - Guè Pequeno» la recensione di Rockol

Gué continua a fare discepoli

“Gvesvs”, il settimo album solista del rapper, è ricco di sfumature sonore e cementifica ancora la sua carriera senza però introdurre elementi di novità.

Recensione del 10 dic 2021 a cura di Claudio Cabona

Voto 7/10

La recensione

Escludendo “Santeria”, “Gvesvs” è il suo settimo album solista e, dalla prima all’ultima traccia, porta le stigmate di Gué. Si tratta di un progetto denso dal punto di vista sonoro, ricco di citazioni, istintività, elementi narrativi e punchline, una chiara lettera d’amore all’hip hop, che però non ha grandi variazioni rispetto al passato sul fronte del contenuto e della sostanza finale.

Varietà sonora

La grande capacità di Gué, da anni, oltre alla costanza nello sfornare brani, è quella di cambiare sempre, senza cambiare mai: il personaggio che incarna e i temi che affronta, salvo qualche episodio più conscious come “Fredda, triste, pericolosa” con Franco 126 e il brano con un pizzico di critica sociale “Lunedì blu” con Salmo, non si spostano di un centimetro. C’è, però, una certezza: svetta la sua capacità tecnica, davanti a una moltiplicazione messianica di beat, di domare suoni vari e godibili. Le produzioni dell’album meritano una menzione: i compagni di sempre Shablo, the Night Skinny e 2nd Roof, l’icona dell'underground dj Shocca, Marz e Zef, l'americano Marco Polo e Sixpm, fulcro del progetto, sono riusciti a dare un’identità a ogni brano. Si va dall’r&b al valzer, dal grime all’hip hop vecchia scuola passando anche per sonorità oniriche, contemporanee o più scarne e cantautorali alla Califano.

Sotto il profilo testuale, come in ogni progetto marchiato Gué, c’è l’esaltazione dell’ego, ma anche lo sgretolamento dell’io davanti ai lati oscuri della fama e della vita. E non mancano alcune riflessioni personali, ovvero i terreni più interessanti attraversati dal rapper in brani come “Senza sogni” con Elisa. "Mr.Fini", il disco precedente, si chiudeva proprio con le più intime "Stanza 106" e "Ti ricordi?".

Tre feat internazionali e il brano con Coez

Da registrare tre feat internazionali di peso utili a raccontare l’evoluzione della cultura hip hop: il “king di Miami” Rick Ross, la colonna newyorkese Jadakiss e il talento emergente del grime inglese dutchavelli. Gué veste i panni del “messia del rap” sin dalla prima traccia: "Chi ha ispirato generazioni e i rapper di 'sti quartieri?”. La risposta scratchata dal pioniere dj Shocca, tecnica sempre meno presente nei dischi rap italiani e che invece fa piacere ascoltare, non può che avere tre lettere: Gué. Si passa da momenti tamarri ed esagerati come “Daytona” con l’amico e collega Marracash a brani più profondi come “Nessuno” con Coez, il pezzo più riuscito del progetto.

Non è un caso che quest’ultimo e quello con Franco 126, uscendo dalla comfort zone, arrivino in modo diverso rispetto alle altre tracce. C’è un mix di ironia e malinconia in “Piango sulla Lambo” con Rose Villain (protagonista di un altro ritornello killer dopo "Chico", questa volta con il vocoder), poi glorificazione in “Blitz!” con il giovane Geolier, eleganza in "Futura ex" con Ernia e anche un attacco a chi “solo per risonanza difende una minoranza” in “Lunedì blu” con Salmo, altra canzone sopra la media.

Nel bene e nel male

Nato il 25 dicembre (anche per questo gioca sul nome e sull'iconografia di Gesù) Cosimo Fini, questo il suo nome all'anagrafe, ha indubbiamente creato nel tempo un immaginario capace di mischiare cinema e vita di strada in modo unico, un concentrato di immagini che in questo progetto viene portato ai massimi livelli.

Un mondo che esalterà nuovamente i fan e che negli anni ha influenzato e generato tanti discepoli, facendo diventare il rapper un’icona del genere. Non deve inventarsi nulla per "risorgere", fra dischi e mixtape e una produttività esagerata, Gué è più vivo che mai. “Gvesvs” offre un’iniezione positiva al rap italiano, come tutti i suoi progetti, ma non ha elementi realmente sorprendenti o di novità capaci di far gridare al miracolo. Gué è una costante, nel bene e nel male.

TRACKLIST

02. Gangster of Love (feat. Rick Ross)
03. Piango sulla Lambo (feat. Rose Villain)
04. Blitz! (feat. Geolier)
05. Daytona (feat. Marracash)
06. Veleno
07. Nessuno (feat. Coez)
08. Futura ex (feat. Ernia)
10. Senza sogni (feat. Elisa)
11. Lunedì blu (feat. Salmo)
12. Sponsor (feat. dutchavelli)
13. Nicolas Cage (feat. Jadakiss)
14. Domai (feat. Ketama126)
15. Fredda, triste, pericolosa (feat. Franco126)
16. Too old to die
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