«MUSIC - Benny Sings» la recensione di Rockol

“Music” di Benny Sings è il primo disco dell'estate 2021

Il cantante e produttore olandese Benny Sings con questo "Music" dopo anni dietro le quinte realizza un gradevole disco ricco di pop soul e yacht rock con importanti collaborazioni, da Mac De Marco a Emily King.

Recensione del 29 apr 2021 a cura di Michele Boroni

Voto 8/10

La recensione

Forse non tutti conoscono Benny Sings, sebbene sia in attività dal 2003 e questo il suo ottavo disco. Sings in realtà si chiama Tim van Berkestijn, viene dall'Olanda anche se da qualche anno si è trasferito a Los Angeles dove ha inciso questo piacevolissimo disco. 

Pop retrò ma freschissimo

Tutti i lavori di Benny Sings sono caratterizzati da un suono che pesca dal pop anni 70-80, a volte più electro, altre volte più soul, altre ancora si accosta allo stile yacht rock. 
In questo “Music” per la prima volta si apre a delle collaborazioni esterne in un suo disco (Emily King, The Free National, tra gli altri), considerando i suoi recenti featuring con artisti attigui come Rex Orange County, PJ Morton e Mayer Hawthorne. 
Il lavoro di produzione è curato dallo stesso Sings e in tutta le canzoni si respira un'aria di solarità, calore e ottimismo di cui tanto abbiamo bisogno di questi tempi: linee di basso sempre in prima linea, tappeti di dolci synth, Rhodes e la morbidissima voce nasale di Sings sono gli elementi di base, che poi vengono mescolati con sensazioni tra il soul, l'r&b e certe metriche dell''hip-hop che sta portando avanti con successo uno come Anderson .Paak. 

Le canzoni 

L'iniziale “Nobody's fault” fa subito pensare ai Doobie Brothers: il tempo passa per tutti, canta Benny Sings,  però ora cantiamo la nostra canzone – ad aiutarlo qui il chitarrista inglese Tom Misch, anche lui alfiere di questa morbida evoluzione del pop. “Sunny Afternoon” è Yacht Rock in purezza, “Run right back” con Cautious Clay non può far ricordare ai più anzianotti il miglior Todd Rundgren e “Lost Again” ha quella spensieratezza del Paul Simon più giocoso. 
Ma non è solo una reinterpretazione del passato:  la collaborazione con il rapper losangelino KYLE (“Kids”) e la lenta jam un po' stoned con Mac De Marco (“Rolled up”) lo riportano subito al suono contemporaneo.


“Music” è un disco dall'ascolto non impegnativo il che lo rende un toccasana per la prossima stagione estiva, in cui la musica avrà un ruolo fondamentale. Come canta il buon Benny nella title track che chiude il disco "Musica, aiutami a superare tutto questo, ogni volta che sono a terra". 

TRACKLIST

01. Nobody's Fault (03:22)
02. Here It Comes (03:18)
03. Sunny Afternoon (02:51)
04. Rolled Up (03:03)
05. Lost Again (02:51)
06. Break Away (03:27)
07. Kids (03:17)
08. Run Right Back (03:22)
09. Miracles (04:51)
10. Music (03:17)
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