«MELANIE C - Melanie Chisholm» la recensione di Rockol

Mel C o "Melanie C"?

Un nuovo album per l'ex Sporty Spice, alla ricerca delle sua identità, senza rinnegare niente del passato. Tra autoaccettazione e grinta motivazionale, invitando a ballarci su

Recensione del 29 ott 2020 a cura di Marco Di Milia

Voto 6/10

La recensione

Sembra lei stessa a chiedersi chi è adesso. Per tutti, Melanie Chisholm è nell’immaginario ufficiale come Sporty Spice, l’unica ex ragazza speziata che tra alterne fortune ha messo a segno una carriera solista da venti milioni di album venduti. Poco importa, quindi, se questi completi eleganti fanno un po’ a pugni con l’immagine delle vecchie tute sintetiche che era solita indossare ai bei tempi perché del suo vissuto la popstar britannica ora non rinnega più niente, anzi, lo celebra in ogni sua declinazione per averla portata a essere ciò che è oggi.

La ricerca di un'identità

Nel suo nuovo omonimo album, Mel C si interroga così sulla sua identità e sulla strada che ha deciso di intraprendere con ostentata fierezza. Tra casse sempre in quattro e bassi corposi, il disco intende affermare esattamente chi è Melanie: una donna che con i suoi 46 anni pieni di successi e scivoloni sente il bisogno di circondarsi delle vibrazioni positive dei battiti elettro-pop. In un’atmosfera disco anni Novanta, la Chisholm mostra con voce ferma un'indole finalmente risoluta, garantita da un buon numero di ritornelli non solo liberatori, ma, soprattutto, motivazionali.

Sporty sì, ma non solo

Un mix di riferimenti che parte e ritorna verso una conclusiva opera di autoaccettazione divisa in dieci tracce. Un’idea arrivata direttamente dallo Spice World Tour del 2019 in cui ha rivestito nuovamente i panni ginnici di Sporty. Nonostante un’iniziale riluttanza, Mel ha infatti compreso che, oltre a dovergli tanto, quel personaggio è parte integrante di lei e riflette un aspetto della sua personalità di artista, mamma, fidanzata, cuoca, terapista, donna delle pulizie o qualunque altro ruolo occupi la sua quotidianità.

La canzone da ascoltare

Influenzata dal talento di giovani musiciste come Shura, Rae Morris e anche Billie Eilish, insieme a un team di collaboratori e producer quasi tutto al femminile, Mel ha trovato l’ispirazione ideale per raccontare della sua essenza, affrancandosi dalle costrizioni ingarbugliate su chi potrebbe o dovrebbe essere per accettarsi invece per quello che è realmente, pregi e difetti compresi. "Quando mi guardo allo specchio", canta con decisione nel rappresentativo singolo “Who I am”, "Finalmente mi piace quello che vedo / Ci sono stati così tanti cambiamenti / Accetto che siano parte di me”, invitando a ballarci su per prendere le cose con la dovuta positività.

Tanta voglia di affermazione

Un tocco urban, in mezzo a tanti sintetizzatori, si riflette nelle cadenze R&B di “Fearless” in compagnia della grimer Nadia Rose o nelle incursioni hip-hop di “Escape”, mentre nella più agguerrita “Good enough” scritta a sei mani da Shura e il duo dei Future Cut, c’è la voglia di scacciare una volta per tutte le passate tensioni. Tra atteggiamenti fiduciosi e un buon numero di beat, gli umori oscillano tra il rifiuto categorico di relazioni complicate di “Blame it on me” a quelli minacciosi di “Nowhere to run”, passando per le fregole di “In and out of love”. Ancora, negli accenni funky di “Overload”, la cantante esprime tutta la sua voglia di affermazione - “I don’t wanna be your acceptable version of me”, dichiara con decisione - per affrancarsi definitivamente dalle zavorre in “End of everything” che, rallentando il ritmo, invita a lasciare la pedana con qualche pizzico di consapevolezza in più.

Una ripartenza leggera e determinata

Nel suo lavoro più personale, Melanie Chisholm intende mostrare la sua ritrovata energia per mandare via traccia dopo traccia, negatività e malumori. Proprio per questo ha provato a scalciare a suon di elettronica quelle paure che finora l’hanno tenuta in scacco con un album che fin dalle prime battute vuole serenamente essere quella ripartenza leggera e determinata di cui necessitava. Perché sulla pista da ballo Mel C ha tutta l’intenzione di acclamare con onestà le proprie debolezze, affrontando il suo peggior nemico, sé stessa.

TRACKLIST

01. Who I Am (03:32)
02. Blame It On Me (03:08)
03. Good Enough (03:36)
04. Escape (03:10)
05. Overload (03:18)
06. Fearless (04:07)
07. Here I Am (03:28)
08. Nowhere To Run (03:34)
09. In And Out Of Love (03:14)
10. End Of Everything 3:56 (03:56)
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