«10 SONGS - Travis» la recensione di Rockol

Travis, dieci canzoni in cerca di sentimenti

In "10 Songs", la band raccoglie dieci storie di ordinaria vulnerabilità in una girandola di riflessioni tanto carezzevole quanto appassionata

Recensione del 09 ott 2020 a cura di Marco Di Milia

Voto 7/10

La recensione

La band definita da Chris Martin come una delle più influenti per la formazione dei Coldplay ha raggiunto i 25 anni di carriera. Una storia, quella dei Travis, fatta di grandi luci e di una tranquilla imperturbabilità, acquisita disco dopo disco. Lontani da tempo dalle parate di “Sing” e “Why does it always rain on me?”, il quartetto scozzese composto fin dagli esordi da Andy Dunlop, Dougie Payne, Neil Primrose e Fran Healy ha continuato a confrontarsi con le morbide malinconie che la sua Glasgow sembrava suggerirgli con naturale premura.

Dieci canzoni per venticinque anni
Arrivati al nono album in studio, Healy e compagni hanno voluto riassumere in dieci episodi l’esperienza tracciata durante il loro lungo percorso. Con questa intuizione, “10 Songs” rappresenta il manifesto ideale del mondo a tinte pastello dei Travis. Il lavoro si compone perciò dei classici intrecci di languori e introspezioni che hanno portato il gruppo ben al di fuori dei propri confini, in una efficace combinazione di soft rock e folk, chitarra e pianoforte, come pure di una buona gamma di sentimenti proverbialmente autunnali trasportati con leggerezza dalla voce tenera di Fran.

Una girandola di riflessioni
Toccando delle corde emotive tanto intense quanto pacate, i Travis riescono così a dare un’inedita profondità alle loro gentili composizioni pop, trovando un equilibrio che in alcune delle precedenti uscite era risultato non del tutto a fuoco. È il caso di “Butterflies”, ballad ricca di toni sognanti, ma anche carica di significati che per il cantante coincidono con un giro di vite tragico e poetico al tempo stesso. Come lo stesso musicista ha raccontato, la sua famiglia è stata segnata dalla morte prematura di uno zio ancora bambino rimasto vittima di un incidente mentre inseguiva delle farfalle. Dopo quella terribile disgrazia però è nata sua madre e poi, di conseguenza, lui. Perciò nel brano non esprime solo una familiare sensazione di eterna incomprensione, ma anche di gratitudine verso chi, andandosene, ha reso possibile un nuovo miracolo della vita.

Nostalgie e rimpianti, ma anche ottimismo e giudizi lapidari
Dalle esperienze personali alle relazioni affettive, ognuna di queste “10 Songs” cesella in tal modo una storia carica di intima delicatezza, in una girandola di riflessioni che riesce a essere del tutto condivisibile. Brani dal sapore agrodolce e cullante come “Waving at the window”,“All fall down” o “Valentine”, si armonizzano con l’ottimismo diffuso dalla più sostenuta “A ghost” e la delicata uggia di “Nina’s song”. Ancora, se nella conclusiva “No love lost” si respira una sensazione di struggente nostalgia, in “The only thing”, intonata in coppia con Susanna Hoffs delle Bangles, il ricordo di una relazione che non si riesce a mandare via è affrontato da due voci che si scambiano punti di vista e giudizi, a volte piuttosto fulminanti: “You are the record in the record shop nobody wants to buy”.

La canzone da ascoltare
I Travis, ricorrendo al loro caratteristico mood malinconico e orecchiabile, come da tradizione, offrono tra le atmosfere carezzevoli di “10 Songs” il ritmo seducente di una traccia midtempo ricca di suggestioni come “Kissing in the wind”, che conferma la grande capacità del gruppo di dare forma e struttura a melodie accattivanti, in grado di evocare insieme vulnerabilità e leggerezza.

Un abbraccio carico di conforto
Il disco degli scozzesi rappresenta quindi un ritorno alla propria rassicurante dimensione di cantori delle piccole meraviglie che circondano la nostra traballante quotidianità. Nonostante nessuno stravolgimento di sorta, la penna attenta di Haley, meglio di altre occasioni, ha cercato in musica un abbraccio carico di conforto tra i tanti pensieri negativi di questo tempo, con la convinzione che siano proprio i sentimenti la cura giusta alle avversità. Perché sono ciò di cui c’è davvero bisogno.

TRACKLIST

02. The Only Thing (feat. Susanna Hoffs) (03:32)
03. Valentine (03:00)
04. Butterflies (03:54)
05. A Million Hearts (04:34)
06. A Ghost (03:45)
07. All Fall Down (03:27)
09. Nina's Song (04:30)
10. No Love Lost (03:48)
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