«SHORE - Fleet Foxes» la recensione di Rockol

L'equinozio autunnale dei Fleet Foxes

Robin Pecknold ha pubblicato a sorpresa "Shore", un album che torna verso la forma canzone

Recensione del 26 set 2020 a cura di Gianni Sibilla

Voto 8/10

La recensione

La prima bella notizia è passato poco tempo da "Crack-up".  La produttività non è mai stato il forte dei Fleet Foxes, che prima avevano pubblicato solo 3 dischi in 10 anni (e che tra il secondo, “Helplessness blues, e il terzo ce ne avevamo messi ben sei). Alla faccia di chi dice che gli artisti oggi dovrebbero pubblicare una canzone ogni tot, se vogliono sfruttare le piattaforme. Ma i Fleet Foxes - o, meglio, Robin Pecknold che in studio è una one-man-band - vivono in un'altra dimensione temporale. E continuano ad essere diversi da tutto il resto: questa conferma è la seconda buona notizia.

Il disco dell'equinozio
"Shore" è stato pubblicato a sopresa nell'equinozio autunnale, il 22 settembre alle 15.30 italiane. Un disco iniziato subito dopo la fine del tour di "Crack-up", e terminato durante il lockdown: “Ci ho lavorato come se fosse l’ultimo grande album che cerco di fare, non perché lo sarà, ma perché non possiamo prevedere il futuro, e non volevo lasciare benzina inutilizzata nel serbatoio. Se lo scorso aprile mi avessero chiesto cosa sarebbe successo ad un disco mezzo pronto nel mio hard disk, con il mondo che si stava risistemando improvvisamente, avrei detto che non sarebbe mai uscito. Sono contento di poterlo condividere così presto”.

Dal bricolage alla forma-canzone
“Shore” contiene “15 canzoni in 55 minuti”, cui la prima è una suite, “Wading In Waist-High Water” e “Sunblind”.

Ma, a differenza del predecessore, è un disco più strutturato e più vicino alla forma-canzone. "Crack-up" era un cambio di passo continuo, un bricolage di frammenti mescolati assieme nello stesso "brano", menttre "Shore" una sola canzone va sopra i 5 minuti e c'è molta più attenzione alla meodia. Rimane sempre la stessa "firma" dei FF in studio: sonorità acustiche, una cura iper dettagliata degli arrangiamenti e riferimenti alle sonorità dei grandi del passato: "Volevo fare un album che celebrasse la vita che vince sulla morte, in onore dei nostri eroi musicali che abbiamo perduto", racconta Pecknold: "Shore" è dedicato ad alcuni musicisti recentemente scomparsi (David Berman, John Prine, Bill Withers, Richard Swift) e ad alcune icone che mancano da tempo (Judee Sill, Eliott Smith, Arthur Russell). "Volevo rendere loro omaggio nei testi, e portari con me musicalmente, impegnandomi a vivere pienamente in un modo che a loro non è più concesso”. Ma non spaventatevi: "Shore" è un disco che scorre via leggero, molto più del precedente, pur senza perderne la profondità.

Il brano imperdibile
Diffiicile isolarne uno. Allora scegliamo "Cradling Mother, Cradling Woman" che inizia come campionamento della voce di Brian Wilson e una outtake di "If I Could Only remember my name" di David Crosby, per aprirsi con fiati e sezione ritmica. Un effetto potente, che contrasta il finale di "Shore", decisamente più minimale: un piano lontano ed una voce delicata, con gli strumenti che entrano per creare un'atmosfera sempre rarefatta. Due lati della stessa, bellissima, medaglia.

TRACKLIST

02. Sunblind (04:13)
03. Can I Believe You (04:04)
04. Jara (04:09)
05. Featherweight (03:50)
07. For A Week Or Two (02:11)
08. Maestranza (03:03)
09. Young Man's Game (03:11)
10. I'm Not My Season (03:11)
11. Quiet Air / Gioia (04:27)
13. Thymia (02:22)
15. Shore (04:19)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.