«GOOD SOULS BETTER ANGELS - Lucinda Williams» la recensione di Rockol

Il cuore di tenebra di Lucinda Williams

La cantautrice statunitense ci regala dodici canzoni per guarire le ferite dell'anima.

Recensione del 07 mag 2020 a cura di Paolo Panzeri

Voto 8/10

La recensione

Signore e signori, Lucinda Williams è tornata.

Ed è tornata con un nuovo album che si intitola "Good Souls Better Angels". E' tornata per cantare, una volta di più, senza peli sulla lingua e con forza, come da sua abitudine, ciò che pensa stia accadendo nella sua America, ciò che pensa della persona che gli americani si sono scelti come Presidente e come lei sta vivendo questo periodo storico che tormenta e intristisce il suo animo. Lucinda, dall'alto della sua carriera e dei suoi 67 anni, è considerata una delle maggiori interpreti country-folk di sempre e tra i compiti che devono svolgere i bravi cantautori country-folk vi è quello di denunciare la decadenza degli usi e dei costumi, di farsi coscienza critica, di sollevare dubbi e domande, di non fare sconti nel nome dell'evidente.

L'allergia che prova per il presidente viene palesata già nella prima canzone del disco, "You Can't Rule Me".

Di questo brano la Williams ha dichiarato: "Cantare questa canzone mi fa sentire un po' più potente". E fa il paio con l'esplicita "Man Without a Soul" ("You're a man without truth/A man of greed, a man of hate/A man of envy and doubt/You're a man without a soul"). "Big Black Train" è semplicemente una grande canzone. E noi, come lei, chiediamo tregua e non vogliamo salire su quel treno. L'ipnotica "Wakin' Up" è un brutto sogno che ha i contorni delle difficoltà del vivere, soprattutto del vivere al femminile. La notturna "When the Way Gets Dark" incita a non perdere la fiducia, nonostante le difficoltà. L'inquietante e disturbante "Pray the Devil Back to Hell" evoca tutti i malsani fantasmi che tormentano l'animo umano. "Bone of Contention" parla di persone malvagie - che si riferisca sempre al Presidente? ("Filthy sin is in your blood.And you pretend to worship God") e alzata al cielo l'invettiva, Lucinda lascia spazio al wah wah. Mentre "Down Past the Bottoms" è sofferta, disperata ("Yeah down past the bottom, falling harder than a stone/I can't remember any good times that I've known/I'm sinking lower and lower/Down past the bottom where the devil won't go"), la chitarra elettrica al centro della scena, come elettrica è la voce di Lucinda e deciso più che mai il drumming. Il flirt tra chitarra (in sottofondo) e voce (in primo piano) è danza micidiale nella biblica "Big Rotator", un mantra che si vorrebbe continuasse a lungo, ben oltre i suoi cinque minuti e spicci. A chiudere la contesa giunge la preghiera da anima persa, in cerca di redenzione e di un raggio di sole, "Good Souls": ballata da bicchiere della staffa, quando la notte si fa fonda ("And help me stay strong and fearless"), quello che ci si gusta prima di archiviare la giornata ed accucciarsi da qualche parte che si vorrebbe fosse sempre casa.

L'ascolto di un disco di Lucinda Williams è qualcosa che ci si dovrebbe regalare, almeno di tanto in tanto, le sue canzoni sono dirette, esplicite, vanno dritte al punto, semplici nella loro costruzione, sia lirica che musicale. Questa però è la loro forza. Usano il privato per descrivere il pubblico, il poco per descrivere il molto. Ce lo dice lei, in tutta onestà: "Tutto quello che posso fare è scrivere dei miei sentimenti e dei sentimenti del mondo". "Good Souls Better Angels" rigenera come una immersione in una fonte termale.

TRACKLIST

01. You Can't Rule Me (04:01)
02. Bad News Blues (04:36)
03. Man Without a Soul (05:31)
04. Big Black Train (05:27)
05. Wakin' Up (04:44)
07. Shadows & Doubts (06:00)
09. Bone of Contention (04:04)
11. Big Rotator (05:19)
12. Good Souls (07:34)
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