«FADI - Fadi» la recensione di Rockol

Le suggestioni di Fadi

Dopo Sanremo Giovani, l'esordio dei cantautore italo-nigeriano, che on ha paura di confrontarsi con i generi né con i giganti tenendosi ben stretto ad una sua personale cifra compositiva.

Recensione del 01 mar 2020

Voto 6/10

La recensione

di GianLorenzo Franzì

“Cardine” o “Se Ne Va” sono anche la punta dell’iceberg della recente produzione di Fadi, cantautore italo-nigeriano che si sta facendo spazio a passi veloci nell’indie attuale, passato anche dalla presenza sull’ultimo palco dell’Ariston nel Sanremo 2020.  La sua è una potente voce soul che riesce ad essere allo stesso tempo duttile sfuggendo ad ogni etichetta, unendo Ray Charles a Lucio Dalla, mescolando la melodia italiana con il reggae e il ritmo del West Africa, con l’unico limite di restare fin troppo ancorato ad una personalizzazione timbrica. 

La sua voce sa quindi accompagnare testi veloci sulla movida romagnola che sanno di pop ammiccante (la citata “Se Ne Va”), avere impennate malinconiche che non escono dai binari del già sentito ma danno un retrogusto mai banale alle sue composizioni. Fadi usa bene la struttura armonica della chitarra che sa essere emozionante (come in “Noi Due”), e riesce ad unire estro vocale ad arrangiamento compositivo: è una sua qualità indubbia quella di padroneggiare ogni eco che risuona nelle tracce del suo cd (afro-bit, reggae, fado..) - l’unico problema però sta a monte.

E sono proprio le troppe suggestioni e troppe influenze che confluiscono in un cantautore che sembra avere idee precise sul suo valore, insomma la troppa carne al fuoco è un ostacolo che nell’ascolto delle tracce del cd si traduce in una disomogeneità che quasi mai diventa eclettismo.

L’ascolto degli otto brani mostra buon gusto e soprattutto un’assonanza emotiva con il cantautorato italiano più importante, e nello stesso tempo una innegabile praticità nelle sonorità elettriche più contemporanee, ma non tutto riesce: dalla riuscitissima “Fluido (Vola Bel!)” che sa svincolarsi da ogni banalità sia musicale che nei testi, scivolando veloce fino alla fine, alla poco convincente “Pugni”, con un testo che scivola spesso nelle banalità; dall’emozionante “Rimini”, ritratto di donna prezioso e leggero che sa abbandonarsi ad una malinconia sincera e partecipe con echi di De Andrè, alla confusa “Owo”, sbilanciata su un’orecchiabilità facile che rimanda al tormentone; ma alla fine, è evidente che Fadi non ha paura di confrontarsi con i generi né con i giganti tenendosi ben stretto ad una sua personale cifra compositiva.

 

 

TRACKLIST

01. Cardine (02:48)
02. Due noi (02:48)
03. Owo (02:58)
04. Canzone leggera (03:26)
05. Fluido (Vola Bel!) (02:57)
06. Rimini (04:16)
07. Pugni (03:20)
08. Se ne va (02:53)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.