«CHANGES - Justin Bieber» la recensione di Rockol

Justin Bieber racconta i suoi cambiamenti, ma la musica ne risente

Dopo quasi cinque anni torna Justin Bieber con un nuovo disco in cui racconta l'amore trovato dopo la malattia e la depressione. I suoni sono quelli del momento, ma le canzoni girano un po' a vuoto.

Recensione del 16 feb 2020 a cura di Michele Boroni

La recensione

Discograficamente parlando, avevamo lasciato Justin Bieber nel novembre del 2015 con "Purpose", un disco pop per certi versi clamoroso, perché funzionava più o meno tutto. C'era la collaborazione di Skrillex e Diplo che garantivano la freschezza del suono, tra r&b, synth-pop e bassi dubstep, c'erano i featuring con le stelle nascenti Halsey e Travis Scott, ma soprattutto c'era un Bieber che rifletteva su sé stesso tra maturità, pentimento e introversione. Da allora, un lungo tour che ha attraversato il pianeta (un paio di volte anche in Italia), l'interruzione per stress, la rivelazione di essere affetto da una seria patologia batterica (malattia di Lyme), segue depressione, la versione americana di "Despacito", il fidanzamento con la giovane modella Hailey Baldwin e infine le recenti nozze. Insomma, un bel po' di cambiamenti e, didascalicamente, sono proprio questi il tema di “Changes”, annunciato come il disco della maturità. 

Tutte le canzoni dell'ideale successore di "Purpose" ribadiscono la paura della malattia, le ottime cure che il cantante sta ricevendo, il cambiamento della sua vita e, soprattutto, l'amore della sua vita Hailey, a cui il disco è dedicato. Bieber lo ripete incessantemente: in “Forever” dice ad libitum che vuole stare per sempre con la moglie, come in “Take it out on me”, mentre in “That’s what love is” il buon Justin - 26 anni tra un paio di settimane - ci rivela come l'amore sia diverso dall'attrazione fisica, come del resto in “Habitual”.

Siamo contentissimi per la sua felicità ritrovata, sia ben inteso, e che la sua storia da ex-baby star non prenda una deriva negativa. Purtroppo, però, questa ripetizione di contenuto si ripercuote anche sulla parte musicale delle canzoni che, rincorrendo il suono del momento, non vanno da nessuna parte, ma girano continuamente in tondo: partono tutte con un buon beat mid-tempo e un carico di synth, seguiti poi dall'arrivo dell'ospite di turno (Quavo dei Migos in "Intentions", Post Malone e Clever in "Forever", Lil Dicky in "Runing over", Travis Scott in "Second emotion", Kehlani in "Get me" - tutte star della scena trap e rap statunitense) e poi la canzone finisce, senza nessuna evoluzione.

Tra i produttori del disco troviamo - tra gli altri - Adam Messinger, gli Audibles, Boi-1da, Nasri Atweh, Poo Bear e Sasha Sirota: non i soliti hitmaker del pop internazionale, ma producer e beatmaker con all'attivo collaborazioni con star dell'hip hop degli Anni Duemiladieci come Pitbull, Chris Brown, Iggy Azalea, Jay-Z e Drake. Sebbene la produzione resti comunque di buon livello per un disco pop contemporaneo (il mondo sonoro è più o meno quello di The Weeknd, per intenderci), mancano totalmente gli hook, gli sviluppi e la personalità (elementi invece presenti nel precedente "Purpose", che conteneva anche episodi più melodici come "Mark my words" e il singolo "Love yourself", con lo zampino di Ed Sheeran e Rick Rubin): solo molti bassi e synth che girano a vuoto. A volte c'è qualche variazione sul tema come in “At least for now” con un arrangiamento che ricorda quello dei Coldplay di "Mylo Xyloto", ma anche questo si interrompe nel momento in cui dovrebbe esplodere. Farà numeri importanti sulle piattaforme di streaming, non ne abbiamo dubbi (Bieber va fortissimo su Spotify e su YouTube, dove in concomitanza con l'uscita del disco ha pubblicato un'esclusiva docuserie), ma davvero ci ricorderemo di "Changes" come del suo album della maturità? 

TRACKLIST

01. All Around Me (02:16)
02. Habitual (02:48)
03. Come Around Me (03:20)
05. Yummy (03:28)
06. Available (03:15)
07. Forever (feat. Post Malone & Clever) (03:39)
08. Running Over (feat. Lil Dicky) (02:59)
09. Take It Out On Me (02:58)
10. Second Emotion (feat. Travis Scott) (03:22)
12. E.T.A. (02:56)
13. Changes (02:15)
14. Confirmation (02:50)
16. At Least For Now (02:29)
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