«UNRESTRICTED - Da Brat» la recensione di Rockol

Da Brat - UNRESTRICTED - la recensione

Recensione del 21 apr 2000

La recensione

Rispetto ad altre “colleghe” rapper come Lil’Kim, Missy Elliot e Queen Latifah, MC Lyte e Monie Love, il nome di Da Brat è rimasto forse ingiustamente in secondo piano, e questo nonostante il grande successo ottenuto con il primo album “Funkdafied”. Qualcuno sostiene che la rapper di Chicago abbia in passato subito una sorta di boicottaggio quando si rumoreggiava che fosse lesbica (ma è davvero così importante sapere con chi va a letto un artista?). In realtà, gli appassionati di hip hop non hanno mai abbandonato la brava MC, anche perché il suo talento è indiscutibile e il nuovo disco “Unresctricted”, pubblicato dopo quattro anni dal precedente “Anuthatantrum”, conferma l’ottima abilità nel rappare della (oggi) avvenente e sexy artista di colore. A proposito del suo cambiamento d’immagine ha dichiarato: “Dovevo mostrare alla gente che sono cresciuta, ma è dura sapere che molti pensano che se torni con un bell’aspetto forse non hai lavorato abbastanza. E poi ti rendi conto che tutti badano al solo fatto che il disco è ben confezionato, che suona e si presenta bene, ma non mi chiedono nulla sui contenuti, sulle parole!» E’ facile intuire che l’esigenza primaria della venticinquenne rapper è di mostrare uno spessore spesso negatole e nelle rime (di certo non da educande) del disco Si percepisce questo malumore. Da Brat ha scritto praticamente tutti i testi del lavoro con l’aiuto di Jermaine Dupri, il quale ha anche prodotto tutti i pezzi (ad eccezione dell’iniziale “Intro”, prodotta da Timbaland). La collaborazione con Dupri, che iniziò con il primo disco “Funkdafied” del 1994, funziona ancora molto bene e garantisce a Da Brat la possibilità di entrare con un sound di forte impatto nelle chart. Contribuirà probabilmente al successo anche la presenza di molte star R&B e hip hop come Millie Jackson (che appare con il solito linguaggio da scaricatore nel primo pezzo del CD), JD & Lil Jon, Tyrese, Ja Rule, Trey Lorenz, 22, Mystikal. Ma è soprattutto la straordinaria diva soul Kelly Price a lasciare il segno in “Runnin’ out of time”, sicuramente il brano più bello del disco. Certamente in molti brani, da brava e moderna MC Da Brat non c’è andata per il sottile, sciorinando le sue idee sul sesso e sui rapporti con i maschi senza censure. Viva la sincerità!
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