«THE GOSPEL ACCORDING TO WATER - Joe Henry» la recensione di Rockol

La seconda vita di Joe Henry

La genesi del quindicesimo album del cantautore statunitense è legata a filo doppio al suo stato di salute.

Recensione del 12 dic 2019 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

"The Gospel According To Water" è il quindicesimo album in studio del 59enne cantautore e produttore originario della Carolina Joe Henry. Un disco diverso dagli altri date le premesse della sua realizzazione. Lo ha spiegato senza girarci troppo intorno lo stesso Henry: "È stato registrato in due giorni lo scorso giugno, si può dire per caso, visto che pensavo di star solo mettendo giù i demo di tredici canzoni nuove per evitare di dimenticarmele – a parte due che avevo scritto tra San Valentino e la festa del Papà; il tutto decorato dal cuore nero di una recente esperienza, un cancro che mi è stato diagnosticato lo scorso autunno e che mi ha lasciato di sasso, anche se, allo stesso tempo, mi ha permesso di ricevere molte benedizioni e svolte positive nella mia vita, oltre ad avermi donato una scrittura turbinosa senza precedenti." Quel che Henry non dice nella frase sopra riportata è che, al momento della diagnosi, i medici, sbagliando, gli 'regalarono' al massimo sei/sette mesi di vita. Diagnosi successivamente e fortunatamente smentita e corretta.

Joe Henry non potrebbe vivere senza la musica e le canzoni. In poco più di trenta anni oltre ad avere pubblicato quindici album, ha scritto canzoni per altri artisti e, soprattutto, ha prodotto dischi per colleghi che si chiamano Solomon Burke, Ani DiFranco, Bettye Lavette, Elvis Costello, Allen Toussaint, Bonnie Raitt, Joan Baez, ma anche Aaron Neville, Lisa Hannigan e moltissimi altri ancora di quasi identico lignaggio. Questo suo essere un tutt'uno con la musica ha fatto sì che la malattia sia stata accolta come -  senza esagerare spingendosi a definirla un’occasione - un nuovo punto di vista per osservare e riflettere sulla vita, passata presente e futura. Joe ha usato le canzoni, ciò che meglio conosce, per mettere in prospettiva quanto stava accadendo. Queste note introduttive sono necessarie per comprendere lo stato d'animo dell'artista al momento della composizione, perché spesso si giudica la canzone, anche a giusta ragione,  senza stare a contestualizzare troppo i suoi perché.

Le tredici canzoni di "The Gospel According To Water", senza essere dolenti, sono ridotte musicalmente all'osso, sorta dello springsteeniano “Nebraska“ nella discografia di Henry.  La voce è avanti a tutto, posta in primo piano, a voler sottolineare ancor di più l'importanza delle parole, il loro messaggio,  il loro significato. Oppure, per dirlo con le sue parole, "Queste registrazioni sono grezze e spartane perché le canzoni stesse insistevano per esserlo. Ma credo siano completamente realizzate, 'prodotte', come qualsiasi cosa abbia toccato, e siano profonde e fondamentalmente romantiche, innamorate della vita, anche quando quella vita affonda e cerca di scomparire". Sono canzoni legate in qualche modo alla religiosità, come suggerisce la parola 'gospel' nel titolo dell'album, o forse alla sacralità. La sacralità della vita che va celebrata, accettata, riconosciuta. Soprattutto da chi, come Henry, ne ha posseduta una piena e profonda. Lo racconta in "In Time for Tomorrow“, con serenità, dove pare suggerire di accogliere la inaccettabile parola fine con le parole, ‘free of living past and future story‘. E anche il singolo “Bloom“ ruota intorno a questo concetto e invita a cercare di riconoscere ciò che nella vita ha un vero valore e a non impiegare tempo e fatica per questioni che abbiano poca importanza.

E‘ un inno alla vita questo "The Gospel According To Water". Un inno che invita a scendere a patti con l’idea della fine, della morte. Un inno scritto da chi sente di avere avuto una seconda possibilità e ne ha compreso il regalo . E‘ un buon disco questo, Joe Henry sa come si scrivono delle buone canzoni.

TRACKLIST

01. Famine Walk (04:58)
02. The Gospel According to Water (06:10)
03. Mule (03:43)
04. Orson Welles (05:43)
05. Green of the Afternoon (04:17)
06. In Time for Tomorrow (03:41)
07. The Fact of Love (04:30)
08. Book of Common Prayer (03:30)
09. Bloom (03:38)
10. Gates of Prayer Cemetery #2 (02:50)
11. Salt and Sugar (04:47)
12. General Tzu Names the Planets for His Children (03:12)
13. Choir Boy (02:48)
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