«FROZEN 2 - O.S.T.» la recensione di Rockol

La colonna sonora di "Frozen 2" sarà (di nuovo) un bestseller?

A cantare nel Regno di Arendelle con Elsa, Anna, Olaf e Kristoff, ci sono Panic! At The Disco e Weezer e, nella versione italiana, Serena Autieri e Giuliano Sangiorgi

Recensione del 05 dic 2019 a cura di Marco Di Milia

La recensione

In casa Disney era davvero difficile superarsi dopo un exploit da Premio Oscar come quello registrato da “Let it go”, dalla colonna sonora di “Frozen”. Il brano si è rivelato un vero tormentone spaccaclassifiche che ha conquistato una pioggia di riconoscimenti, primo tra tutti quello dell’Academy Award per la migliore canzone originale, come pure il ritorno in pompa magna degli Studios di Burbank nella top 10 di Billboard dopo quasi vent’anni di assenza. Rispettando quindi la consolidata tradizione di andare oltre i propri record, la colonna sonora del nuovo “Frozen 2 - Il Segreto Di Arendelle” punta dritto in alto, con una sequenza di canzoni ideate per bissare il successo del primo capitolo e spingersi ancora più a capofitto nelle avventure sottozero di Elsa e Anna.

La storia riprende tre anni dopo dove la precedente è terminata: nel loro reame le protagoniste sono ormai due giovani donne alle prese con la vita di palazzo e le intemperanze della loro età. Il commento musicale rispecchia questo doppio registro, lasciando entrare nelle tracce un’inedita maturità, prima tutta in divenire. Eppure la necessità di scoprire l’origine dei propri poteri spinge Elsa ad affrontare un viaggio per comprendere il mistero della sua natura. A questo proposito, i brani, realizzati dalla coppia di compositori - partner di lavoro e anche nella vita - Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez riflettono la necessità di approfondire la crescita dei personaggi, quanto le inattese prospettive della loro saga.

Per questo, nell’economia della sceneggiatura lo spazio dedicato alla musica è sensibilmente più rilevante, facendo del film una vero musical d’animazione, in cui gli attori che prestano le voci ai protagonisti danno corpo alle canzoni, ritagliandosi ciascuno il proprio momento di ribalta. Idina Menzel è Elsa, interprete del nuovo iconico tormentone “Into the unknown”, così come la più introspettiva “Show yourself”, mentre Kristen Bell, nel ruolo di Anna, intona la malinconica “The next right thing” e Jonathan Groff, nei panni di Kristoff , la ballata sentimentale “Lost in the woods”.

I brani trasmettono con forza quel senso di impresa formativa voluto dai due registi della pellicola, Jennifer Lee e Chris Buck, andando a sfiorare nel pezzo corale di “Some things never change” l’immaginario di “Aquarius” da “Hair”, come la forma della rock opera cara ai Queen, specie in “Show yourself”. Inoltre, allo stesso modo di “Let ig go” - presente nel film in due versioni, all’interno della vicenda e poi in coda, cantate rispettivamente da Idina Menzel e Demi Lovato - in questo “Frozen 2”, sono ben tre i brani che hanno avuto lo stesso trattamento, con una controparte radiofonica ad opera di artisti e gruppi piuttosto lontani dalla realtà Disney, ma capaci di trasmettere quello stesso trascinante senso di intimo stupore e voglia di scoperta che muove i personaggi. Così, i Panic! At The Disco, con i coraggiosi falsetti di Brandon Urie si cimentano nella trasposizione art-pop di “Into the unknown”, gli Weezer di River Cuomo in una piaciona “Lost in the woods”, e la cantautrice country Kacey Musgraves offre la sua delicata versione acustica di “All is found”.

Quello che risalta infine è il desiderio di realizzare una colonna sonora più complessa e insieme meno didascalica, capace di dare profondità e nuova consapevolezza ai personaggi, compresi quelli chiamati a rafforzare la linea comica come il pupazzo di neve Olaf, fornendo una chiave di accesso emozionale agli eventi narrati. E in Italia? Anche in questo caso, come da prassi, tutti i brani sono stati riadattati alla nostra lingua, raccolti in un album edito appositamente per il mercato italiano dove, insieme a tracce come “Qualcosa non cambia mai”, “Il fiume è passato”, “Da grande” e “Perso quaggiù”, “Into the unknown” diventa “Nell’ignoto”. Interpretata, allo stesso modo del modello originale, sia da Serena Autieri (voce di Elsa), e poi in coda da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, la canzone perde inevitabilmente parte della sua naturalezza, guadagnandone però in solennità. Perché anche nel Regno di Arendelle, il rapporto tra enfasi e meraviglia è sempre una questione di magia.

TRACKLIST

01. All Is Found (02:05)
02. Some Things Never Change (03:29)
03. Into the Unknown (03:14)
04. When I Am Older (01:51)
05. Reindeer(s) Are Better Than People (Cont.) (00:26)
06. Lost in the Woods (03:00)
07. Show Yourself (04:20)
08. The Next Right Thing (03:36)
09. Into the Unknown - Panic! At The Disco Version (03:09)
10. All Is Found - Kacey Musgraves Version (03:03)
11. Lost in the Woods - Weezer Version (03:05)
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