«Y (DEFINITIVE EDITION) - Pop Group» la recensione di Rockol

Niente pop per il Pop Group

Una ristampa "definitiva" per l'album di esordio della leggendaria post-punk band britannica

Recensione del 08 nov 2019 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Cos’è il post-punk? Ho l’impressione che chiunque mastichi o abbia masticato musica per passione se lo sia chiesto più di una volta. Magari trovando risposte a tempo determinato, mai finali, sempre soggette a riaggiustamenti e revisioni. Perché, in effetti, in questa definizione-calderone rientra davvero un po’ di tutto – spesso anche solo in virtù di una “weirdness” (scusate l’americanismo, ma ogni tanto scappa) che rende la musica non facilmente etichettabile.

Ebbene: fra i campioni di questo post-punk, per molti rientrano i britannici Pop Group che – a dispetto di uno status non esattamente da star sotto ai riflettori – godono di estimatori che, invece, di successo ne hanno fatto e non poco. Nick Cave, tanto per fare un nome caldissimo, li ha descritti in passato come una band che produceva “musica diabolica, frenetica, violenta, paranoica e dolorosa”, dichiarando di avere sempre tentato di inoculare il germe di quelle sonorità nei suoi Birthday Party. Niente male, vero?

È così che nell’anno in cui si celebrano i quattro decenni dall’uscita dell’esordio del Pop Group (il titolo? Semplicemente “Y”), giunge questa ristampona con il consueto lavoro di rimasterizazione sonora. La label Mute, infatti, ha commissionato un remastering con tecnica di incisione half-speed presso i leggendari studi di Abbey Road, per offrire una maggiore qualità del suono a chi scopre o riscopre il disco.

Le coordinate musicali, per quanto poco definibili – pensate a “I tre musici” di Picasso con strumenti elettrici e una coscienza politica fortissima (forse ancora più tagliente ed efficace di quella crassiana) – mostrano evidenti trace di avant-funk, art rock, punk e jazz… ma l’unico modo per inquadrare la band è ascoltarla.

Come ha detto Bruce Smith (co-fondatore e batterista del gruppo), con il Pop Group “provi una sensazione viscerale che ti comunica se ciò che stai ascoltando funziona o meno. Perché suonavamo roba così fuori dal mondo che tanta gente restava spiazzata, ammutolita e in silenzio”.

Se amate il bizzarro, l’imprevedibile e vi piace essere sorpresi (e le sorprese non sono necessariamente dolcetti o gattini pucciosi: siete avvisati), fate vostra questa uscita. Che, peraltro, è disponibile anche in versione box set che include l’album originale, “She Is Beyond Good & Evil” e due ulteriori dischi: “Alien Blood” e “Y Live” (più il booklet d’ordinanza e alcune stampe).

TRACKLIST

#1
01. Thief Of Fire - Remastered (04:34)
02. Snowgirl - Remastered (03:22)
03. Blood Money (Slow Thief) - Remastered (02:58)
04. Savage Sea - Remastered (03:02)
05. We Are Time - Remastered (06:30)
06. Words Disobey Me - Remastered (03:26)
07. Don't Call Me Pain - Remastered (05:37)
08. Boys From Brazil - Remastered (04:15)
09. Don't Sell Your Dreams - Remastered (06:39)

#2
01. She Is Beyond Good And Evil - Remastered (03:20)
02. 3:38 - Remastered (03:37)

#3
01. Kiss The Book (02:32)
02. Don't Call Me Pain - First Mix (02:24)
03. Thief Of Fire - Bass Addict (04:29)
04. Words Disobey Me - Dennis the Menace Mix (03:25)
05. Don't Sell Your Dreams - A' Mix (05:34)
06. Boys From Brazil - Ridge Reels (04:36)
07. Savage Sea - Sparse (02:44)
08. Snowgirl - Take 3 (03:24)
09. Blood Money (Slow Thief) (04:24)
10. We Are Time - Ricochet (06:23)

#4
01. Thief Of Fire - Live (04:41)
02. Snowgirl - Live (03:57)
03. Blood Money (Slow Thief) - Live (01:47)
04. Savage Sea - Live (03:09)
05. We Are Time - Live (07:03)
06. Words Disobey Me - Live (03:31)
07. Don't Call Me Pain - Live (04:50)
08. Boys From Brazil - Live (04:33)
09. Don't Sell Your Dreams - Live (01:57)
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