«TENEBRA è LA NOTTE - Murubutu» la recensione di Rockol

Murubutu - TENEBRA è LA NOTTE - la recensione

Recensione del 01 feb 2019 a cura di Fabrizio Zanoni

La recensione

"Ed altri racconti di buio e crepuscoli" recita il sottotitolo del disco. Perchè di racconti si tratta, come nello stile di questo artista che giunge al quinto album e al terzo concept consecutivo (dopo un disco sul mare e uno sul vento). Ora è il momento del buio: "La sfida del concept è a tratti una gabbia ma allo stesso tempo è anche una grande libertà", ci racconta; "La notte come comune denominatore spaziale e non temporale. La notte che copre i paesaggi, togliendomi elementi e io che soffro di insonnia la frequento parecchio" . Murubutu è un rapper elitario che cita e trae ispirazione continua dalla letteratura.  "Mi piace pensare di averci messo tutti i contenuti che non hanno usato gli altri", ci ha raccontato in una chiacchierata Il rapper professore (insegna storia e filosofia in un liceo di Reggio Emilia) .

 Le canzoni iniziano e finiscono con lo stesso sottofondo, un suggestivo frinire di cicale. "Nyx" (notte in greco) apre il disco che passa il testimone a "Buio" ispirato al libro "Il Sergente nella neve" di Rigoni Stern ed è uno dei pochi pezzi di Murubutu con una narrazione in prima persona; "La vita dopo la notte" si ispira invece ad un libro di Harouf da cui è stato tratto anche un non fondamentale film con Robert Redford "Le nostre anime di notte".

La traccia 4 è invece la prima con un ospite al microfono, quel Mezzosangue che nel 2018 ha firmato un bellissimo quanto inosservato disco doppio e il cui stile ben si sposa con l'artista emiliano. "Abbiamo registrato le sue strofe a distanza, ma ci tenevo ad averlo nel disco". Il secondo feat è invece per l'ugola di Caparezza che da il suo contributo in "Wordsworth"; "Sono arrivato a lui tramite un amico comune. Capa è stato professionale e molto disponibile". Altro feat in "Le notti bianche" ispirate dal classico di Dostoevskij in cui riceve il supporto di un altro grande talento trascurato del rap: Claver Gold.
A Daniela Galli, vocalist del dj milanese Benny Benassi sono affidati i pezzi cantati di "Ancora buonanotte" che però non convincono fino in fondo. "Occhiali da luna" ospita Willie Peyote nella parte rappata mentre il ritornello è a cura del talentuoso Dutch Nazari, altro artista che meriterebbe platee ben più vaste. "La notte di San Bartolomeo" Murubutu lo definisce "un pezzo rap didattico. Autorizzo i docenti che volessero usarlo in classe". "Franz e Milena" è invece il suggestivo racconto di Kafka grafomane notturno e della sua giovane amata a cui scrisse una quantità enorme di lettere ma che vide solamente per 4 giorni in tutta la sua vita. Lei di 12 anni più giovane, amata immensamente ma mai sfiorata per rispetto del matrimonio contratto, lei morta poi senza averlo mai baciato, in un campo di concentramento. Una struggente storia d'amore. "Omega man" parla invece di un futuro distopico con l'immancabile partecipazione de La Kattiveria, gruppo dal quale Murubutu arriva. Di Dia, corista soul già presente in altri due dischi del nostro, l'ultima ospitata nella title track.

Questo disco suona dal primo all'ultimo secondo "Murubutu". Nelle metriche, nelle basi (che hanno il limite di essere spesso molto/troppo scarne) persino nella copertina(elegante come il suo stile).  Alessio ha capacità narrative fuori dall'ordinario, lo capirebbe anche un cieco, ma nel suo alzare costantemente l'asticella della complessità lirica con i paletti auto imposti da un tema, come la notte, che lavora per sottrazione descrittiva,  finisce per creare un disco molto denso ma di difficile fruizione. Un po' come quelle pietanze buone ma pesanti che il nostro apparato digerente gradisce meno del nostro palato. Un disco di Murubutu non lo ascolti e lo riascolti come se niente fosse. Non lo troveremo mai in alta rotazione radiofonica e nemmeno penso gli interesserebbe esserci. E' un vino raffinato e complesso, ha una struttura che ti chiede attenzione. Noi siamo qui a dargliela, il mercato purtroppo un po' meno, purtroppo.

TRACKLIST

01. Nyx - Introduzione (02:30)
02. Buio (04:20)
04. L'uomo senza sonno (04:20)
05. La stella e il marinaio (04:00)
06. Wordsworth (04:48)
08. Le notti bianche (04:35)
09. Ancora buonanotte (04:25)
10. Occhiali da luna (04:28)
12. Franz e Milena (03:51)
13. Omega Man (03:55)
14. Tenebra è la notte (04:31)
15. Nyx - Conclusione (02:49)
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