«ODYSSEY - Take That» la recensione di Rockol

I Take That festeggiano 30 anni di attività

Per l'anniversario dalla loro nascita i Take That pubblicano un doppio Greatest Hits con tre inediti

Recensione del 24 nov 2018 a cura di Francesco Arcudi

La recensione

Nel 2019 i Take That festeggeranno trent'anni di attività con un tour mondiale, ma nel frattempo pubblicano un "Greatest Hits", rivisitato e con tre inediti. Una delle boy band di maggior successo nella storia della musica europea, nel 1995 all'apice del successo furono abbandonati da Robbie Williams e l'anno successivo si sciolsero, per poi ricostituirsi (senza Robbie) nel 2005 e ritornare (maturati, anche musicalmente) al top con l'album "Beautiful day", trainato dal singolo "Patience". Negli utlimi anni hanno ritrovato Robbie per il disco "Progress" e il trionfale tour del 2011, per poi ritornare ad essere quattro e alcuni anni fa addirittura tre, dopo l'abbandono di Jason Orange.

Ora i "superstiti" Mark Owen, Howard Donald e soprattutto Gary Barlow, ormai hitmaker anche per altri artisti, ringraziano i fan con questo "Odissey" , doppio CD contente 22 grandi successi e, appunto, tre nuovi brani. Il primo inedito è il già famoso "Out of our heads", una sorta di serrato swing con tanto di fiati, corredato da un divertente video e spiazzante (positivamente) come genere per gli amanti del gruppo. Mentre gli altri due sono più in stile TT, sia "Spin" che "Everlasting".

Ovviamente sono le hit del gruppo che la fanno da padrone, anche se nella "Odissey version" non tutti sono rispettosi dell'originale. Così accanto a canzoni appena rimodernate con suoni più attuali, come la sempre bella "Back for good" (probabilmente il loro maggiore successo in assoluto), la scatenata "Sure" e la strappalacrime "Babe", c'è una versione rivisitata per piano e voce (ma i backing vocals sono quelli del mix originale) di "Pray" che non rende assolutamente giustizia all'originale, o "Everything changes" che cambia ritmo e diventa la prosecuzione di "Could it be magic".

D'altro canto però c'è un ottimo remix di "Relight my fire" con Lulu, la bella ballad "Love ain't here anymore" impreziosita dalla partecipazione dei Boyz II Men e soprattutto la sempre stupenda cover di "How deep is your love" dei Bee Gees, in una versione più acustica e con la voce del suo autore Barry Gibb. In definitiva, un "Best of " non riuscitissimo ma abbellito dalle ottime voci di Gary e co. che non deluderà i ragazzi degli anni '90. La band sarà in tour la prossima estate,  il 28 giugno a Lucca (sul palco del Lucca Summer Festival, in Piazza Napoleone) e il 29 giugno a Roma (Cavea dell'Auditorium Parco della Musica).

TRACKLIST

06. Travel Interlude (00:20)
07. Out Of Our Heads (02:52)
09. Sure - Odyssey Mix (03:43)
10. Love Ain't Here Anymore - Odyssey Version (03:58)
11. Spin (03:35)
12. Cry - Odyssey Mix (03:27)
14. How Deep Is Your Love - Odyssey Version (03:06)
20. Everlasting (03:49)
24. Relight My Fire - Odyssey Version (05:15)
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