ADVERSUS

CDF/ TAK Prod/ Tuff Kong (Digital Media)

Voto Rockol: 3.5 / 5
Segui i tag >

di Redazione

Ma c'era proprio bisogno nel 2018 di un nuovo disco dei Colle Der Fomento, un gruppo che tra la fine degli anni '90 e i primi anni Duemila ha scritto alcune delle pagine più significative dell'hip hop nostrano e che poi, dopo aver pubblicato il suo terzo disco, nel 2007, si è rinchiuso in un lunghissimo silenzio discografico? Cavolo, se ce n'era bisogno. Sicuramente, quelli che ne avevano più bisogno erano i fan di un certo modo di fare rap, old school, desiderosi di disintossicarsi un po' dai vari fenomeni che si sono fatti strada da quando il rap, in Italia, è diventato "mainstream" (l'anno che ha segnato lo spartiacque definitivo è stato il 2013, quello del primo primo posto - scusate il gioco di parole - di Salmo in classifica... Ma anche quello del botto di Fedez e della vittoria di Moreno ad "Amici"). È un disco che fa bene al genere e che arriva in un momento in cui il rap duro e crudo, "puro", sembra tornare improvvisamente in voga, vedi anche il ritorno dei CorVeleno con "Lo spirito che suona" o "Playlist" di Salmo.

"Adversus" arriva a distanza di oltre dieci anni dall'ultimo album dei Colle Der Fomento, "Anima e ghiaccio" del 2007. In questi anni di silenzio discografico i componenti del gruppo non sono rimasti con le mani in mano. Hanno continuato a lavorare, a sperimentare, collaborando con amici e colleghi simbolo della scena underground come i Gente de Borgata, Barracuda, DJ Gengis, Kaos, La Batteria, Mr. Phil - i pezzi sono finiti tutti in dischi autoprodotti o in mixtape. Alla fine, quando si sono resi conto di avere tra le mani un buon numero di pezzi validi, hanno deciso di tornare sulle scene con un nuovo album, il primo in dieci anni.

Dentro "Adversus" c'è tutto lo spirito che ha sempre caratterizzato le produzioni dei Colle Der Fomento: i suoni e il linguaggio sono gli stessi dei dischi precedenti, spigolosi e diretti, l'attitudine è quella dell'underground. Ed è proprio da lì che vengono anche gli ospiti, come nel caso di Kaos (in "Miglia e promesse") e di Roy Paci ("Polvere"): la produzione è tutta di DJ Craim, eccetto due tracce che portano invece la firma di Little Tony Negri ("Sergio Leone", ancora con il feat. di Kaos) e Bassi Maestro ("Nostargia"). "È un viaggio nella musica, dove il rap incontra il rock, il blues, il jazz e la musica italiana contaminandosi in modo adulto senza snaturarsi", spiega il trio composto da Danno, Masino e DJ Baro a proposito del nuovo album.

Il rischio più grande che i Colle Der Fomento con questo disco è quello di far ascoltare al pubblico, nel 2018, un disco che ha il suono e il linguaggio di un disco del 1998. Ma è un rischio che il gruppo corre consapevolmente, per rispondere ai fenomeni del rap di oggi andando a recuperare il suono e il linguaggio del rap vecchia scuola: "Ma io penso diverso, non ubbidisco, esco dal coro", rappano in "Penso diverso". Tornando alla domanda iniziale: cavolo, se c'era bisogno di un nuovo disco dei Colle Der Fomento.

TRACKLIST

01. Storia di una lunga guerra - (03:44)
02. Eppure sono qui - (04:14)
03. Nulla virtus - (03:32)
04. Noodles - (03:36)
05. Lettere d'argento - (03:19)
06. Adversus - (03:09)
07. Penso diverso - (04:58)
08. Sergio leone - (03:34)
09. Cuore più cervello - (03:34)
10. Nostargia - (03:32)
11. Miglia e promesse - (04:16)
12. Musica e fumo (Re-Edit) - (04:23)
13. Polvere - (05:43)
14. Mempo - (03:39)