TORMENTONE

Bianca Dischi (Digital Media)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Marco Jeannin

Scarda, all’anagrafe Nico Scardamaglio, cantautore napoletano di nascita, classe1986, fin qui l’abbiamo conosciuto principalmente per le colonne sonore della saga “Smetto quando voglio”. Scarda ha però all’attivo un disco, “I piedi sul cruscotto” del 2014, cui oggi fa seguito questo nuovo “Tormentone”.

“Tormentone” è un disco dal titolo apparentemente beneaugurante, ma che indica semplicemente il grande tormento che per me è stato, sia mentre esprimevo i suoi contenuti in fase di scrittura sia in fase di gestazione, quindi gli arrangiamenti, la produzione ecc. Volevo un disco che conservasse la vena cantautorale ma che allo stesso tempo fosse pop. Non volevo rincorrere per forza le mode del momento ma semplicemente alcune mie esigenze interiori.

Otto i pezzi in scaletta, composti manco a dirlo interamente da Scarda e registrati con la collaborazione dei i bassisti Michele Amoruso (che ha suonato anche le chitarre elettriche in “Ventanni”), Gerlando Accurso e Samuele Dessì, e dei batteristi Emanuele Fragolini e Sergio Lasi. La registrazione e la produzione artistica del disco sono state realizzate alle Officine Zero di Roma con Nicola D’Amati (che con Scarda ha curato gli arrangiamenti di tutti i pezzi, basso escluso) e successivamente il Noize Lab Studio di Cagliari con Samuele Dessì, che si è occupato anche del mix finale. Un disco assolutamente pop, come nelle intenzioni, sia dal punto di vista della forma ma anche del contenuto:

I temi affrontati sono essenzialmente due: lo stare insieme e il non stare più insieme, e da qui si intuisce che siamo nella macro-categoria più banale del mondo: l'amore. Nessuno si vergogna a parlarne ancora e nemmeno io. E' un album che vuole fare immedesimare la gente nelle parole, far provare emozioni forti se possibile, che vuole fare poesia senza essere pesante. E' un disco che vuole fare male insomma, tormentare. Io consiglio di dargli una possibilità... perché stare male a volte è ciò di cui abbiamo bisogno.

Grazie a singoli azzeccatissimi come “Bianca” e “Mai”, ai sintetismi di “Sorriso” e a ballad di grande respiro del calibro di “Giulia”, Scarda mette sul piatto un lavoro in cui buona parte del cantautorato degli ultimi trent’anni, tra Luca Carboni (riferimento principale di Scarda, anche solo per questioni di timbro), Bersani, Silvestri e compagnia, riesce a trovare una nuova sintesi, una nuova voce. Chiamarlo “Tormentone” non per volerlo mettere sullo stesso piano di quei pezzi pensati per il successo (spesso inutilmente) ma per sottolinearne invece la sua natura travagliata, rende l’idea di quale sia la portata dell’ironia dell’autore che sta dietro alla voce. Interessante.

TRACKLIST

01. Bianca - (03:48)
02. Palazzina Gialla - (03:15)
03. Giulia - (03:30)
04. Mai - (03:29)
05. Sorriso - (03:04)
06. Non Relazione - (03:59)
07. Ventanni - (03:41)
08. Tramonto - (05:04)