«BLOW YOUR MIND - Wilko Johnson» la recensione di Rockol

Wilko ruggisce ancora

Dopo 30 anni, il primo disco solista di Wilko Johnson

Recensione del 24 lug 2018 a cura di Andrea Valentini

La recensione

Un miracolato del rock’n’roll? C’è chi lo vede così, quel matto (ma matto serio!) di Wilko Johnson e, in effetti, un certo quid da parabola biblica c’è nella sua storia più recente. Tutti conoscono la brutta vicenda del cancro che lo aveva colpito: pareva inoperabile e Wilko aveva deciso di non sottoporsi ad alcuna terapia che avrebbe probabilmente solo prolungato un percorso con una fine inevitabilmente già segnata. Poi l’intervento di un medico suo fan, che si è messo in gioco e lo ha condotto, tramite un intervento che sembrava fuori discussione, verso la guarigione.

Quindi il vecchio leone dall’occhio illuminato dalle anfetamine e dall’innata follia è tornato, con noncuranza e batterie ricaricate, a fare ciò che meglio sa: suonare la sua chitarra (vi eviterò il pippone sullo stile, su come suoni senza plettro e su come si sia inventato un modo tutto suo di approcciarsi alla sei corde).

“Blow your mind” è il primo disco completamente solista di Wilko da 30 anni a questa parte e, come l’album con Roger Daltrey di qualche anno fa aveva già testimoniato, il sacro fuoco arde ancora. Certo, la formula è sempre quella collaudata da decenni, ma se non è Wilko Johnson a suonare la musica di Wilko Johnson… chi può farlo? E da lui ci si aspetta esattamente questo: pub rock energico, sfuriate di blues all’inglese, rock al calor bianco e tanta voglia di fare casino e divertirsi (anche se i testi a tratti fanno percolare qualche ombra, che passa presto, però).

Del resto, come Wilko stesso ha detto più volte in sede d’intervista, questo album non poteva che trasudare voglia di vivere ed esuberanza. Per usare le sue parole: “Questo è il disco che credevo non sarei mai riuscito a scrivere. Amico, non c’è nulla come sentirti dire che stai per morire, che ti faccia sentire così vivo”.

E allora, godiamoci questa manciata di pezzi – che a tratti evocano lo splendore dei mai dimenticati Dr. Feelgood (e come poteva essere diversamente) – e inchiniamoci a un vero sopravvissuto del rock’n’roll, che ha vinto le sue battaglie e ne è uscito più forte di prima.

TRACKLIST

01. Beauty (03:08)
02. Blow Your Mind (03:27)
03. Marijuana (05:05)
04. Tell Me One More Thing (03:29)
05. That’s The Way I Love You (02:37)
06. Low Down (04:28)
07. Take It Easy (03:56)
08. I Love The Way You Do (02:45)
09. It Don’t Have To Give You The Blues (03:06)
10. Lament (03:08)
11. Say Goodbye (03:39)
12. Slamming (02:28)
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