«ROCKBUGO - Bugo» la recensione di Rockol

Bugo - ROCKBUGO - la recensione

Recensione del 14 giu 2018 a cura di Redazione

La recensione

Bugo torna alle origini: il cantautore, prossimo a festeggiare vent'anni di carriera solista (tanti ne sono passati dalla pubblicazione di "Questione d'eternità"), pubblica un album che raccoglie alcune canzoni del suo repertorio, per l'occasione riarrangiate in chiave rock. L'album esce al momento solamente in vinile, dopo essere stato disponibile in anteprima ai concerti di Milano e Roma dello scorso maggio.

"RockBugo", così si intitola il disco, più che una raccolta è un vero e proprio album in studio. Certo, contiene canzoni che i fan del cantautore conoscono già, ma Bugo ha inciso nuove versioni dei pezzi per tornare alle radici del suono, a un'attitudine primordiale e essenziale: chitarra e amplificatore, il "grado zero" della musica. "L'elettronica mi è venuta a noia e mi è tornata voglia di rifare rock. Non è un'operazione nostalgica: avevo semplicemente bisogno di ritrovare l'energia giusta per ripartire e per tenermi sveglio", ha detto lui nella nostra intervista.

Le tracce sono state registrate al Monolith Studio di Brescia, con il contributo del chitarrista Max Frignani e del batterista Michele Marelli. Bugo, oltre a cantare, suona la chitarra elettrica e il basso. C'è l'ironia di "Ggell", la grinta di "Vado ma non so" e "Io mi rompo i coglioni", il tributo alla gioia di "Me la godo", l'alienazione di "Casalingo", la voglia di riscatto di "Arrivano i nostri", ma c'è anche una canzone d'amore tradizionale come "Comunque io voglio te" (in versione acustica). E un omaggio a Vasco, con la versione da studio della cover di "Bollicine" (presenza fissa nella scaletta dei concerti di Bugo, che ha sempre riconosciuto di avere un grande debito artistico rispetto a Vasco).

Per Bugo, questo album rappresenta un modo per riportare le lancette del tempo indietro di qualche anno, ricongiungendosi così ai suoi vent'anni. Oggi che i ragazzi non sembrano più abituati ad imbracciare una chitarra per raccontare la loro rabbia e che il rock è diventata quasi una cosa anacronistica, Bugo si ritrova e si rinnova: e lo fa proprio nel nome del rock

TRACKLIST

01. Nel giro giusto (04:48)
03. Me la godo (03:17)
04. C'è crisi (04:22)
05. Vado ma non so (03:51)
06. Arrivano i nostri (04:08)
07. Casalingo (04:09)
08. Ggeell (03:47)
09. Bollicine (03:53)
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