«BYE BYE - Annalisa» la recensione di Rockol

Lavoro di riposizionamento o crisi d'identità? La recensione del nuovo album di Annalisa

"Bye bye": così Annalisa saluta il suo passato e riparte daccapo, cambiando stile e genere musicale. Ma funziona? La nostra recensione.

Recensione del 16 feb 2018 a cura di Mattia Marzi

La recensione

La carriera di Annalisa negli ultimi tre anni, da "Splende" (l'album prodotto da Kekko Silvestre dei Modà) in poi, ha avuto un percorso vario. Prima la svolta elettronica con "Se avessi un cuore", poi il duetto con Benji & Fede, quindi un nuovo team di lavoro: ora al suo fianco c'è Michele Canova, il maggior produttore di pop italiano. Quello che sembra un lavoro di riposizionamento potrebbe essere interpretato come una crisi di identità, un cambio di stile e di genere per cercare di andare incontro ai gusti delle radio e del pubblico dei giovanissimi (quelli che ascoltano la musica in streaming e su YouTube, che oggi sono le piattaforme più influenti).

Ha deciso di cambiare tutto, Annalisa. Non solo suoni e stile, ma anche atteggiamento. Sulla copertina del nuovo album: ha un'aria più spigliata, quasi di sfida, e sembra decisamente meno timida e insicura rispetto a quella di qualche anno fa. Non è un caso se il disco si intitoli "Bye bye": è un modo per chiudere in soffitta la vecchia Annalisa, quella più introversa e impacciata che fino a ieri non riusciva ad abbattere il muro che la separava dal pubblico e non le permetteva di avere un rapporto più diretto con i suoi fan. "Ho cercato di 'smontare' tutti i miei schemi mentali, togliendo gli accessori. Ora mi sento più tranquilla, serena e decisa: penso molto meno e cerco di essere più istintiva", ha raccontato nella nostra intervista.

"Bye bye" è un'evoluzione del precedente album: i suoni sono elettronici, i ritmi ballabili, i ritornelli martellanti. Michele Canova fa quello che sa fare meglio - e che negli anni lo ha reso il produttore numero uno del pop italiano: trasforma una manciata di canzoni in potenziali hit dai suoni accattivanti, che strizzano l'occhio alle radio e ai generi che vanno per la maggiore oltreoceano. La tracklist sembra una playlist che mischia diversi generi, tutti di tendenza: "Direzione la vita" e "Ogni festa" (con testo di Colapesce) sono quasi reggaeton, "Le parole non mentono" e "Dimenticherai" sono due pezzi EDM nello stile di Diplo e Skrillex, "Il prossimo weekend" è un potenziale tormentone in salsa tropical house. Se cercate la Annalisa di qualche anno fa, qui dentro ne troverete solamente qualche traccia: "Il mondo prima di te" (terzo posto al Festival di Sanremo 2018) è una canzone d'amore che parte piano e voce ed esplode poi nel ritornello, più energico; "Specchio" e "Superare" sono due ballate intimiste, ma sporcate da suoni elettronici.

Annalisa cinque anni fa cantava - posata e timida - di non saper ballare. Oggi quella fase è superata: a decidere se questo cambio di stile e di genere darà effettivamente una svolta alla sua carriera sarà ovviamente "il pubblico sovrano" (per usare un'espressione da talent show). Spiace un po', però, ascoltare una delle voci più raffinate e interessanti che si sono fatte strada nel pop italiano negli ultimi anni interpretare una manciata di canzoni che non sempre rendono del tutto giustizia al suo talento.

TRACKLIST

01. Bye Bye (02:56)
02. Direzione la vita (03:30)
06. Un domani (feat. Mr.Rain) (03:43)
07. Illuminami (03:21)
08. Ogni festa (03:00)
09. Dimenticherai (03:30)
11. Specchio (03:38)
12. Superare (03:45)
13. Dov'è che si va (03:18)
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