«COME E' PROFONDO IL MARE - Lucio Dalla» la recensione di Rockol

Dalla, “l’impresa eccezionale è essere normale”

È il 1977 e nel capolavoro "Come è profondo il mare" Lucio Dalla cammina con audacia sul confine che separa poesia e delirio.

Recensione del 21 nov 2017 a cura di Claudio Todesco

La recensione

In “Come è profondo il mare” Lucio Dalla riesce a esprimere “l’uomo, confuso, parossistico, intriso di umori umani e aneliti ideali, solo a far la conta dei suoi complessi e delle sue ansie”. Lo scrive Roberto Vecchioni, collega del musicista bolognese e docente di “Forme di poesia in musica” all’Università di Pavia. Aggiungeremmo che “Come è profondo il mare” è un bell’esempio del realismo fantastico di Dalla. Lui dice che il fatto di averlo composto alle Isole Tremiti ha favorito il suo modo di raccontare il mondo. Ecco allora la title track piena zeppa d'immagini visionarie. Ecco le riflessioni a ruota libera. Ecco le vignette ironiche e bizzarre. Ecco lo straccione che finisce per volare via nel cielo, in un nuovo “Miracolo a Milano”.

Siamo nel 1977, Lucio Dalla ha già pubblicato sei album e ha messo alle spalle la collaborazione importantissima con il poeta Roberto Roversi. Con lui ha firmato dischi belli e originali chiamati “Il giorno aveva cinque teste”, “Anidride solforosa” e “Automobili”, quest’ultimo derivante dallo spettacolo “Il futuro dell’automobile e altre storie”. Pur avendo scritto in passato i testi di alcune canzoni, Dalla non l’ha mai fatto per un disco intero e la presenza di un talento assoluto come Roversi certo non l’aiuta a farlo. Chiuso il sodalizio, ci prova con “Come è profondo il mare” e apre una nuova fase della sua carriera formando il primo episodio di un trittico che comprende “Lucio Dalla” del 1979 e “Dalla” del 1980. Arriveranno gloria e successo in proporzioni fino al 1977 impensabili.

Il primo, bel risultato del nuovo corso è proprio “Come è profondo il mare”, canzone visionaria ai limiti del nonsense. Dalla, qui, cammina con audacia sul confine che separa poesia e delirio in un pezzo che affligge e insieme conforta. Ispirato dalla visione di un quadro di Arnold Böcklin, il musicista usa la profondità del mare, immaginata e insondabile dall’occhio umano, come metafora della vastità del pensiero. E nel farlo scardina una delle regole della canzone, facendo schizzare il canto fuori dalla metrica. Lucio Dalla l’ha raccontata come una grande liberazione: “Cominciai a connettere i testi con quello che leggevo, e dovendo scrivere i testi ritrovai una serie di radici che non erano necessariamente poetiche, ma traevano linfa dallo scrutare la società che mi circondava”.

“Come è profondo il mare” non è l’unico pezzo memorabile dell’album. “Quale allegria” è un brano da antologia, una riflessione malinconica sul significato della felicità scritto, dopo la morte della madre, per Ornella Vanoni. Di tutt’altro segno è la vignetta di “Disperato erotico stomp”, quadro di vita grottesca narrato con un linguaggio quotidiano, da strada. “L’impresa eccezionale è essere normale”, recita un passaggio del testo e l’impossibilità d’essere normali è un po’ il leitmotif del disco. Vale per il protagonista inseguito dalla folla in “Corso Buenos Aires”, vale per quadro metropolitano di “Il cucciolo Alfredo”.

Con le sue storie di emarginati e i suoi slanci poetici, con i suoi arrangiamenti stratificati e le sue parti di pianoforte che cullano, “Come è profondo il mare” è al tempo stesso amaro e ironico, crudo e alimentato da una fantasia sfrenata. Senza più dover faticare per adattare la musica ai versi di Roversi, Dalla semplifica il suo linguaggio, anche musicale, e finalmente arriva a tutti. Registrato con il produttore Alessandro Colombini agli studi RCA di Roma e allo Stone Castle di Carimate, masterizzato agli studi CBS di Londra, “Come è profondo il mare” torna nei negozi il 24 novembre in una Legacy Edition che esce per il quarantennale. Al vinile rimasterizzato a 24 bit / 192 KhZ è allegato il CD "Sopra un palco illuminato" contenente sette esecuzioni dal vivo, edite e inedite, tratte da concerti che vanno dal 1979 (Banana Republic) al 2006.

TRACKLIST
LP
Come è profondo il mare
Treno a vela
Il cucciolo Alfredo
Corso Buenos Aires
Disperato erotico stomp
Quale allegria
E non andar più via
Barcarola

CD
Il cucciolo Alfredo (1979)
Quale allegria (1992)
Come è profondo il mare (1992)
Disperato erotico stomp (1996)
Come è profondo il mare (2004)
Disperato erotico stomp (2004)
Come è profondo il mare (2006)

TRACKLIST

02. Treno a vela (03:19)
04. Corso Buenos Aires (04:34)
06. Quale allegria (04:27)
08. Barcarola (03:46)
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