«THIS IS WHERE I LEAVE YOU - Davys» la recensione di Rockol

Davys: leggi qui la recensione di "This is where I leave you"

Dieci pezzi tra pop e rock, onesti e introspettivi, che raccontano di come ci si possa sentire stranieri all'interno della società in cui si vive, di come storie d'amore che sembravano importanti possano finire in un attimo...

Recensione del 16 nov 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

“This is where I leave you” potrebbe essere un buon modo per iniziare un discorso d’addio. Qui è dove ci separiamo… posso immaginarmi Jacopo Cislaghi in sala prove a parlare ai suoi Red Rooster, dopo sette anni passati insieme tra palco e studio. “This is where I leave you” è un buon modo per chiudere i conti con il proprio passato, ma anche per aprire una porta sul futuro.

Con uno sguardo quasi esterno, ho visto come non potessi più riconoscermi nella persona che era stata la protagonista delle storie di cui volevo raccontare. Il nome del disco è nato in quel momento. E' come se avessi detto al me del passato: “Da qui continuo da solo. Grazie, ma non mi servi più”.

Ecco quindi che Jacopo diventa Davys. Ed ecco “This is where I leave you” prendere forma e diventare un disco di dieci pezzi di sano indie rock, soft ed elegante, fatto di episodi più movimentati posti in testa, vedi l’opening “Down south”, non a caso scelta come primo singolo, seguiti da una serie di ballad più o meno dichiarate, in particolare “The oak Anne’s ballad”, l’ottima “Lungs”, il mio pezzo preferito del disco, e la conclusiva, catartica “In spite of me”. Un disco piuttosto semplice ma nel senso nobile del termine perché in grado di funzionare proprio grazie a questa sua semplicità, un atteggiamento che premia il songwriting pulito di Cislaghi, concettualmente vicino a quanto sentito dagli ultimi Arctic Monkeys, ma con un piglio meno aggressivo e più cantautorale, come se la foga di fare rock ’n roll avesse lasciato spazio alla necessità di raccontarsi. Un passo in avanti, senza dubbio, nato dal bisogno di resettarsi e ricominciare dopo un periodo musicalmente significativo. Prodotto da Davys e Gabriele Prada, registrato da Stefano Elli al Sabbionette Studio di Verano Brianza (MB), mixato da Gabriele Prada e masterizzato da Giovanni Versari, “This is where I leave you” è una buona prima prova. Poteva essere un pelo più affiliato? Forse si, ma ci sta anche lavorare con calma e coerenza, senza cercare a tutti i colpi il suono d’effetto ma avendo la pazienza di trovare il modo giusto per raccontarsi.

TRACKLIST

01. Down South (04:06)
02. Landing (03:22)
03. Lungs (03:01)
04. Here Forever (02:37)
05. The Oak Anne's Ballad (05:17)
06. 2011 (02:52)
07. To The Core (04:07)
08. Glimmering Smile (03:12)
09. Find A Way (03:08)
10. In Spite Of Me (04:51)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.