«AMORE POVERO - Dutch Nazari» la recensione di Rockol

L' "Amore povero" di Dutch Nazari: la recensione

Il rap italiano ha ancora molto da dire: ascoltate qua

Recensione del 21 mar 2017 a cura di Fabrizio Zanoni

La recensione

Il rap italiano non fa molto per non attirarsi critiche: spesso è tanto teatrino e poca sostanza. Ma non tutto è perduto. Chi sostiene che il rap italiano  non abbia niente da dire e scimmiotta solo scene di altre aree geografiche ha solo parzialmente ragione. Questo disco è la più lampante delle eccezioni: preparate le vostre orecchie a un lavoro fuori standard, e in virtù di questo potrà piacere anche a un pubblico diverso rispetto alla solita platea del rap. Penso al pubblico di Dente, Mannarino, Brunori Sas ma anche dei Baustelle o di Samuele Bersani. Penso a gente che da importanza alle parole in quanto evocatrici di atmosfere e qui dentro di atmosfera ce n'è da vendere e pure di gran livello. Un disco talmente bello che finirà per essere inevitabilmente di nicchia. Fatene parte. 

Dutch fonde sapientemente rap con cantautorato narrativo magari a tratti anche un po' autocompiaciuto (avete presente quello che legge i libri giusti e vede i film uzbeki con sottotitoli in kazako in primis perché gli piacciono ma in secundis perchè non vede l'ora di fartelo sapere?). E' un disco bellissimo che si inerpica sulle parole,13 tracce di ossigenazione sintattica, di doppi sensi non in stile cinepanettone ma di rimandi tra un tema e un altro della stessa canzone o dell'intero lavoro (vedasi come esempio lampante la frase che chiude il disco).

Volevo inizialmente estrapolare qualche esempio più scintillante della penna di questo ragazzo ma mi sono reso conto che non gli avrei reso un buon servizio. Compratelo e ascoltatelo perchè questa è musica che andrebbe supportata con un acquisto e ascoltatelo non in sottofondo mentre zigzagate nel traffico bestemmiando per una mancata precedenza. Un brandy invecchiato non si degusta con ancora in bocca il sapore dolciastro di una Coca Cola.  

Ascoltatelo perché è tempo di mettere roba nuova nelle vostre orecchie. Ascoltatelo perché al prossimo che mi dice che il rap italiano fa schifo gli pianto questo cd di costa in mezzo alla fronte. Ascoltatelo perché la voce di Nazari vi cullerà attraverso una poetica densa ma al contempo chiara e immediata, una chiarezza che è in realtà frutto di complessità, risultato di una cesellatura lessicale encomiabile. Ascoltatelo, e poi fatemi sapere.

 

TRACKLIST

01. Proemio (03:28)
02. Così bravi (03:59)
03. Amore povero (02:30)
04. Near Venice (03:20)
05. Sui divanetti (03:22)
06. Come Battisti (02:58)
07. Gin Jack Havana Cointreau (05:12)
08. Caramelle (03:50)
09. Se ti sposassero (04:04)
10. Stupido paradosso (04:04)
11. Un fonico (04:01)
12. Nelle stazioni (03:03)
13. Volpi e Poggi (02:52)
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