«24.02.1967 - Gigi D'Alessio» la recensione di Rockol

L'importanza di chiamarsi Gigi: gli anni passano, ma lui resta sempre sé stesso

Il nuovo album del cantautore partenopeo, "24.02.1967", racconta Gigi D'Alessio per come è oggi, a 50 anni. Lui ne parla come di un disco che mette in musica i capitoli di una vita, ed è così: a partire da "La prima stella", il brano presentato a Sanremo.

Recensione del 23 feb 2017 a cura di Redazione

La recensione

Passano gli anni, ma Gigi D'Alessio è sempre Gigi D'Alessio. Ce lo ha dimostrato con la partecipazione al Festival di Sanremo 2017: il cantautore partenopeo si è ripresentato in gara a distanza di cinque anni dall'ultima volta (il quarto posto di "Respirare", nel 2012, in coppia con Loredana Berté). E lo ha fatto con "La prima stella", una canzone in pieno stile Gigi D'Alessio, impeccabile nel suo genere. Gigi D'Alessio è sempre Gigi D'Alessio e questo suo nuovo album in studio, "24.02.1967", ce lo conferma.

Nell'album c'è tutto D'Alessio: il disco, ideale seguito di "Malaterra" del 2015, è un diario che comprende le tante sfaccettature del cantautore. Lui lo presenta come un disco che mette in musica i capitoli di una vita, come un regalo: e ci sta, anche considerando che il disco esce proprio nel giorno del 50esimo compleanno di D'Alessio.

I tempi di "Non dirgli mai", "Tu che ne sai", "Miele" e "Un nuovo bacio" sono lontanissimi. Chi parlarla, ora, è il Gigi D'Alessio cinquantenne, quello che scrive una lettera alla madre che non c'è più per raccontarle chi è lui oggi con versi belli nel loro essere semplici: "Vorrei farti vedere il viso mio com'è cambiato, qualche ruga mi ha graffiato. Come vedi, gli anni passano...".

D'Alessio non si ferma ad un genere preciso: nei suoni di questo disco incontriamo casse dritte, chitarre distorte, melodie orecchiabili. Si spazia da ballad melodiche come "La prima stella" a canzoni pop che incrociano citazioni rockeggianti e latine. Non manca il mondo della canzone napoletana, che ritroviamo in "Pecché", e non manca nemmeno la cover di "L'immensità" di Don Backy già proposta a Sanremo, rivista in 5/4 (roba da veri musicisti - perché, può piacere o non piacere, ma Gigi D'Alessio è un grande musicista).

TRACKLIST

03. Ciao
04. No
06. L’immensità
08. Sei
11. Pecché
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.