«WHERE THE LIGHT RESIDES - Daniel Vezoja» la recensione di Rockol

Daniel Vezoja: leggi qui la recensione di "Where the light resides"

Un esordio all'insegna di un folk a base di voce e chitarra per il promettente cantautore Sloveno che ha deciso di trasferirsi in Irlanda per dare forma al suo primo disco.

Recensione del 14 feb 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Direi di iniziare facendo le dovute presentazioni: Daniel Vezoja e` un cantautore sloveno d’ispirazione folk e alt-country. Nel 2014, dopo lo scioglimento della band in cui milita, torna a dedicarsi al suo amore originario, il songwriting, lanciando un progetto acustico. Si divide tra Ljubljana e Dublino, dove si appassiona alla scena musicale locale. A Dublino incontra Gavin Glass, rinomato produttore, cantautore e polistrumentista. La loro idea e` di realizzare un EP ma, poco dopo l’inizio delle registrazioni, il progetto cresce fino a diventare l’album di debutto di Daniel.

Quindi... dall’idea iniziale di incidere dei pezzi per un Ep Daniel è arrivato a “Where the light resides”, nove pezzi di puro e semplice cantautorato folk che, fin dalle intenzioni dichiarate dall’autore stesso, pescano a piene mani in termini di sound e approccio compositivo al repertorio di Dylan, Morrison e Tom Petty, sfruttando la scia di quanto già fatto ai tempi da Kristian Matsson. Quindi voce e chitarra, con qualche arrangiamento più marcatamente pop, giusto per guadagnare qualcosa in termini d’immediatezza.

Da segnalare per l’ascolto scelgo i due pezzi eseguiti con Joanna Marie, cantautrice irlandese con cui Daniel ha deciso di collaborare e che emanano una deliziosa brezza marina e in un certo qual modo rimandano all’immaginario e al suono del duo Glen Hansard/Markéta Irglová (però più felici), "Suzanna smiling" e “Cat in the alley”. Queste semplicemente perché mi piacciono e penso siano buoni pezzi in generale.

Se Daniel ha deciso di esportare il suo disco, presentandolo anche in Italia dopo una prima fase di release, evidentemente significa che le cose stanno andando per il verso giusto e che crede tanto in questo progetto. E ci mancherebbe altro, vien da dire… ma non è un discorso così scontato. Dalle nostre parti non capita tutti i giorni di avere a che fare con cantautori sloveni e penso che poterlo fare sia di base una cosa buona e giusta anche solo per un discorso di ampliamento del confine. Lui si è messo in gioco e noi guadagniamo un disco che, nella sua estrema semplicità, non è male. Vinciamo tutti.

TRACKLIST

01. Where the Light Resides (05:10)
02. Suzanna Smiling (04:02)
03. Old Memory (04:16)
04. Cat in the Alley (04:00)
05. Stones Don't Cry (03:34)
06. I Hope the Wind Knows (feat. Joanna Marie) (03:21)
07. Chelsea 1972 (For Patti Smith) (03:24)
08. Leaving Town Tomorrow (04:03)
09. Lullaby (feat. Joanna Marie) (03:37)
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