TOSKA

V4V Records (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5
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di Marco Jeannin

Tra “Alice scopre”, pezzo di apertura di “Tosca”, e “Alice capisce” c’è una doppia presa di coscienza. Quella di Alice, protagonista del prologo e dell’epilogo disco, e parallelamente quella della band e del suono che la determina. I Gomma sono Matteo, Paolo, Giovanni e Ilaria; nascono a Caserta circa un annetto fa e oggi esordiscono con questo album che conta nove pezzi prodotti dalla V4V-Records e dai Gomma stessi, registrati presso il Sulfur City Studio da Alessandro Pascolo, mixati da Valerio Ebert presso Le Pianole e masterizzati da Filippo Strang al VDSS Studio.

Che disco è “Tosca”? Dal lato contenutistico cedo volentieri la parola a chi il disco l’ha fatto: “Quello che ci attrae di più dello scrivere canzoni è che colma i vuoti tra le persone. Il prologo e l’epilogo dell’album narrano di Alice, del fatto che - nessuno si uccide, che la morte è destino e non si può che augurarsela; un piccolo omaggio a Cesare Pavese, Yorgos Lanthimos e Paolo Marasca”. C’è tanta rabbia, tanta urgenza nei testi dei Gomma, interpretati con grande trasporto e teatralità da Ilaria. Teatralità che si scopre poi tendenza e si percepisce concettualmente in tutto il disco, diviso in tre atti “…tre momenti diversi, tre ambienti diversi, tre penne diverse dietro ogni canzone”. Strutturalmente dunque siamo nel campo del concept album, una bella gatta da pelare per qualsiasi band, figuriamoci per una agli esordi. Eppure, con la spavalderia di chi ben incomincia, i Gomma dimostrano di saper reggere la pressione, preferendo le idee senza farsi troppo prendere dal confronto con chi queste cose le fa da più tempo.

Sul lato formale e del sound poi mi vedo quasi costretto a ritornare al tema della teatralità, dovendo chiamare in causa la band che probabilmente ha segnato in maniera più consistente il percorso dei Gomma. Il Teatro degli Orrori sono, infatti, il punto di riferimento principale per inquadrare l’opera “Toska”; in seconda posizione metto gli Offlaga Disco Pax (“Alice scopre”) di Max Collini, giusto per restare in tema interpretazione. A questi vanno però aggiunti i Cure (vedi il basso inequivocabile di “Alice capisce”) e più in generale un mondo emo/wave che ben si sposa con queste realtà fondamentali. I Gomma sono voce, basso, chitarra e batteria. Vecchia scuola, a posto così.

Tornando ora alla domanda iniziale: che disco è “Toska”? Un buon esordio di una band che esplode sulle ali dell’entusiasmo. Nove pezzi solidi, che fungono da base, punto di partenza per quella che spero si trasformi in una storia altrettanto solida. Com’è stato per i FASK, altra band che prima non ho citato ma che ora mi sembra piuttosto pertinente se servono esempi di chi ha fatto un bel salto tra il primo e secondo disco. Stilisticamente mi piacerebbe che i ragazzi trovassero, con il tempo e con il lavoro, una strada completamente loro, riconoscibile a pelle e assolutamente indelebile, ma direi che per ora può andare bene così.

TRACKLIST

01. Alice scopre - (02:10)
02. Aprile - (01:43)
03. Le scarpe di Beethoven - (02:12)
04. Elefanti - (02:33)
05. Vicolo spino - (03:28)
06. Arrendersi - (02:02)
07. Тоска - (02:01)
08. Alessandro - (03:33)
09. Alice capisce - (01:49)