«LOST ON YOU - LP» la recensione di Rockol

L'album di LP, la cantante di "Lost on you"

Più che un album, la versione espansa dell'EP pubblicato qualche mese fa. Ma LP è ben di più di "Lost on you".

Recensione del 19 dic 2016 a cura di Marco Di Milia

La recensione

Di questi tempi è davvero un’impresa non essersi mai imbattuti in un passaggio radiofonico di “Lost on you”, il brano con cui LP (nome d’arte che l'americana Laura Pergolizzi ha mutuato dalle sue iniziali) si è fatta conoscere. Dopo aver fatto furore ovunque - oltre cinquanta milioni di visualizzazioni in rete danno un’idea della portata - la dolceamara ballata dai toni fumosi, vero pezzo da novanta della passata stagione, è ora anche la title track del nuovo album della cantante italo-americana.

Quello che potrebbe sembrare il disco di un esordiente è in realtà la quarta uscita di un’artista con una carriera già piuttosto rodata alle spalle. Laura infatti ha scritto nel corso di oltre dieci anni di attività per personaggi del calibro di Rihanna, Backstreet Boys, Leona Lewis e Rita Ora, oltre ad aver portato in giro per gli States le sue canzoni, sempre in bilico tra pop zuccherino e radici folk. Dopo tanta gavetta, il punto di svolta di LP è stato proprio il travolgente successo di “Lost on you” che ha permesso di rendere riconoscibile al mondo la sua testa riccia e la voce ruvida, tutta fischi e sussulti. “Lost on you” è anche il progetto con cui LP celebra il suo momento d’oro, dopo aver raccolto dischi di platino in giro per l’Europa, piazzandosi un po’ ovunque ai piani alti delle classifiche.

 Il disco “Lost on you” è fondamentalmente la versione espansa di “Death valley” (di cui mantiene anche la grafica di copertina), mini album pubblicato lo scorso giugno e che già conteneva il suo singolo più famoso insieme a “Muddy waters”, traccia che fa da colonna sonora al cliffhanger di fine stagione del serial “Orange is the new black”, un brano dalle forti venature nere, che non troppo casualmente richiama da vicino uno dei più grandi bluesman di sempre. I cinque brani di “Death valley” sono quindi affiancati ad altrettante cinque nuove composizioni che portano così la tracklist a un totale di dieci veloci tracce. Tra grinta e cantautorato intimista, LP dimostra di avere talento nel saper creare canzoni a presa facile senza rinunciare a un certo gusto per la grande tradizione americana. Le sue doti vocali non sono affatto banali e sembra essere a proprio agio sia sui registri alti che su quelli bassi, passando infatti con facilità da brani maggiormente umorali a episodi più trascinanti, dal gusto quasi anni Ottanta, specie tra le nuove canzoni, tutte maggiormente virate a un sound più leggero come “Tighrope” e la più smaccata “Up against me”.

A fare davvero la differenza in questo disco non è tanto la buona capacità di scrittura quanto la voce, un po’ arrugginita ma al tempo stesso calda e intensa, che Laura spinge in un riuscito mix di languori e attitudine punk. Accompagnata dall’inseparabile ukulele, la Pergolizzi, tra fischi e melodia, estende l’onda lunga di “Lost on you” all’intero lavoro, fatto di canzoni ombrose e toccanti che portano allo scoperto un’anima ribelle e romantica, libera della paura di mostrarsi per ciò che è realmente. Ora, sulla scia del successo ottenuto dal suo brano più celebre, l’album conferma lo stato di grazia dell’anti-eroina LP, una cantante che con la sua presenza androgina e fuori moda è quanto di più lontano possibile ci sia dallo stereotipo delle dive da tormentone estivo. 

 “Never tried to be a hero / … / Well, go fuck yourself with other people” è il messaggio, piuttosto efficace nella sua semplicità, che Laura manda in “Other people”, da un paio di settimane in rotazione radiofonica, a conferma di sapersi giostrare in vetta alle classifiche senza troppi giri di parole. Il grande successo ottenuto fa di LP un’artista che si muove con naturale disinvoltura in un territorio grigio, ai confini tra la vena autorale e quella più commerciale, mostrando una via assolutamente percorribile in tutta sicurezza

TRACKLIST

01. Muddy Waters (03:47)
02. Lost on You (04:28)
03. Strange (03:55)
04. Death Valley (02:53)
05. Other People (04:04)
06. No Witness (03:28)
07. Up Against Me (03:02)
08. Tightrope (03:38)
09. Into the Wild (03:39)
10. You Want It All (04:11)
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