«GLORY DAYS (DELUXE) - Little Mix» la recensione di Rockol

Little Mix - GLORY DAYS (DELUXE) - la recensione

Recensione del 03 dic 2016 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

In Italia non abbiamo tradizione di gruppi pop femminili. Non attacca proprio. Nel mondo anglosassone, invece, spesso le fortune della discografia sono legate a canzoni interpretate da un gruppo di ragazze. Se artisticamente dotate meglio, se di gradevole aspetto meglio ancora. In questa categoria rientrano a pieno diritto le Little Mix. Che però sono qualcosa di più di un gruppo pop femminile, sono le più credibili eredi delle Spice Girls, l’ultimo, iconico, gruppo di pop femminile. Le Little Mix sono in carriera da ormai un lustro. Esattamente da quando si imposero, nel 2011, nell’X Factor britannico, unico gruppo a riuscire nell’impresa in ben dodici edizioni. Sono in quattro, sono giovani e già affermate. La più anziana in formazione ha 25 anni, la più giovane 23. “Glory days” è il loro quarto album. Non è roba da poco.

Se il termine di paragone è quello alto delle Spice Girls va detto che le Little Mix, almeno entro i nostri confini, non sono ancora entrate nell’immaginario collettivo come accadde alle loro indimenticabili antenate. Non sono neppure delle illustri sconosciute se, come è vero, la loro unica data italiana in concerto per il 2017 prevista nel prossimo mese di maggio a Milano è organizzata in una arena che può contenere dodicimila persone. Nella natia Gran Bretagna sono delle star più che affermate. In aiuto ci vengono i numeri che, quasi sempre, hanno l’abitudine di non mentire. I numeri dicono che la scorsa settimana, quella dell’uscita sul mercato, “Glory days” ha conquistato immediatamente la prima posizione nella classifica di vendita. E, dato ancora più interessante, è il disco che nel 2016 ha venduto di più nella prima settimana di pubblicazione alle spalle del solo “Blackstar” di David Bowie. Altro dato interessante: è l’uscita della prima settimana più ‘venduta’ di un gruppo femminile dai gloriosi tempi di “Spiceworld” delle, manco a dirlo, Spice Girls. Era il 1997, erano altri tempi, era un altro mercato.

Tutto questo scrivere per sottolineare l’importanza del nuovo album delle Little Mix. Un album che ha indiscutibili punti di forza. Il primo singolo “Shout out to my ex”, ad esempio. Canzone che rasenta la perfezione per i canoni richiesti a un gruppo pop che ha come obiettivo quello di fagocitare quanto più possibile l’airplay radiofonico. Si dice che l’invettiva sia ‘dedicata’ a Zayn Malik che oltre a essere un ex One Direction è anche l’ex della Little Mix Perrie. Altro punto di forza, la bella capacità di variare registro musicale mantenendo intatta la buona resa vocale del quartetto. Risultano quindi molto gradevoli “Oops” dove vengono supportate da Charlie Puth e il già sentito è tutt’altro che un difetto; la notturna “F.U.” con la sua anima retrò anni cinquanta; “You gotta not” è un bel regalo di Meghan Trainor che le Little Mix, ringraziando, tengono in gran conto; in “Down & dirty” i toni si inaspriscono e si gioca a fare le ‘cattive ragazze’; “Power” ha grande tiro ed esalta il quartetto che può aprire il gas dell’ugola; “Nobody like you” ha l’involontario demerito di spostarsi nella riserva di caccia di sua maestà Adele. Poi il gran finale che nulla aggiunge e nulla toglie alla bontà di “Glory days”.

La prova è superata alla grande per il pubblico al quale le Little Mix si riferiscono, per allargare però i loro ragguardevoli confini e salire di livello potrebbe volerci uno scatto in avanti verso una maggiore maturità. L’età è dalla loro parte e l’appuntamento è rimandato al quinto album. La chiudo, come da tradizione di Rockol, inaugurata da Pop Topoi nella recensione dei primi due album di queste ragazze:  è davvero il meglio che si possa chiedere a una girlband nel 2016. Forse sì, ma che non si mettano limiti alla provvidenza.

TRACKLIST

01. Shout Out to My Ex (04:06)
02. Touch (03:33)
03. F.U. (03:58)
04. Oops (03:24)
05. You Gotta Not (03:11)
06. Down & Dirty (02:55)
07. Power (04:07)
08. Your Love (03:27)
09. Nobody Like You (04:08)
10. No More Sad Songs (03:26)
11. Private Show (02:41)
13. Beep Beep (03:52)
14. Freak (03:36)
15. Touch - Acoustic (03:43)
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